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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

  • Assemblea Confimi Industria

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    Assemblea Confimi Industria

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  • Garanzia Giovani: protocollo d’intesa con MinLavoro e ANPAL

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    Garanzia Giovani: protocollo d’intesa con MinLavoro e ANPAL
    Un protocollo d’intesa per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito di Garanzia Giovani è stato siglato dal Ministero del Lavoro, l’ANPAL e Confimi Industria

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  • Detrazione Iva: apertura dell'Agenzia delle entrate ai principi Ue

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    Detrazione Iva: apertura dell'Agenzia delle entrate ai principi Ue
    Dopo un lungo silenzio si è sbilanciata, finalmente, anche l'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 17/01/2018, e l’ha fatto nel migliore dei modi al momento possibili ossia riconoscendo che il "dies a quo" (termine di decorrenza iniziale) è legato alla doppia condizione sostanziale (esigibilità) e formale (possesso/ricezione fattura) come sostenuto nella denuncia ANC-Confimi presentata lo scorso maggio alla Commissione UE. Fugato altresì qualsiasi possibile dubbio sulla percorribilità della dichiarazione integrativa a favore.

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  • Adempimenti, serve una tregua

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    Adempimenti, serve una tregua
    Confimi Industria e ANC fanno il punto dopo la vicenda relativa all’allargamento massiccio dello split payment da cui emergono paradossi che le due parti ritengono offensivi

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Confimi Industria Alimentare
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La nuova sezione di Confimi Industria Alimentare. Un mondo di informazioni e servizi per le industrie agroalimentari italiane.

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I comunicati stampa della nostra Confederazione

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Le sedi territoriali di Confimi Industria

“In questo particolare momento storico, nel quale ci rendiamo conto che tanti e diversi sono i settori in cui vi è necessità di una redistribuzione delle risorse, c’è una generale condivisione e fiducia che la manovra possa avere effetti positivi sul PIL”.
Favorevole il giudizio sul DDL Bilancio che Confimi Industria, rappresentata dal Direttore Generale Fabio Ramaioli e dal Responsabile Fiscale Francesco Zuech, ha espresso davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in seduta comune.
“Siamo consapevoli infatti che serva uno sforzo dell’intero sistema economico per agganciare una flebile ripresa soprattutto perché  le previsioni, come ammesso dagli stessi esponenti del Governo, sono orientate a prefigurare un nuovo rallentamento da cui peraltro nasce questa manovra espansiva come contromisura. Con questa premessa, al netto di considerazioni sul reddito di cittadinanza (evidentemente principale causa degli attriti comunitari) e ferma restando la difficoltà a valutare l’impatto in mancanza di disposizioni applicative, restiamo in attesa solo di alcuni margini di miglioramento”.
È stato osservato come in questo particolare contesto storico, seppure le misure sulle PMI non sembrano essere probabilmente oggi ancora del tutto sufficienti, questo impianto sembra l’inizio di un nuovo percorso su cui proseguire con un deciso abbattimento del cuneo fiscale (a partire dall’abrogazione totale dell’Irap) per le imprese manifatturiere che rimangono nel territorio e che favorisca un positivo incentivo alle problematiche occupazionali.  Nelle pieghe del DDL c’è qualche segnale di una innovata attenzione verso il mondo delle PMI, dell’imprenditoria “indigena”, dell’economia reale, e un po’ meno per la finanza.

Si è tenuta oggi presso la Commissione Finanze della Camera l’audizione in cui Confimi Industria ha presentato proprie osservazioni e suggerimenti al PDL 1074 sulle semplificazioni.
Si tratta di un pacchetto che raccoglie molti dei disagi manifestati in questi ultimi anni dagli operatori ed è pertanto apprezzabile  anche se ancora migliorabile in diversi aspetti. 

“L’industria scende in pista – ha detto Paolo Agnelli presidente di Confimi Industria, l’associazione che rappresenta la manifattura privata italiana, riprendendo il titolo  dell’assemblea annuale che oggi ha visto più di 700 imprenditori riuniti all’autodromo di Monza, luogo simbolo del Made in Italy - perché è ora che gli industriali che rappresentano l’economia reale guardino fuori dal proprio stabilimento. Fuori da quei confini che ben conoscono e nei quali si sentono più al sicuro. Ma fuori da quello stabilimento si disegna il loro e il nostro futuro. Un futuro che ha bisogno dell’impegno diretto di noi industriali”.