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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

  • Assemblea Confimi Industria

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    Assemblea Confimi Industria

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  • Garanzia Giovani: protocollo d’intesa con MinLavoro e ANPAL

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    Garanzia Giovani: protocollo d’intesa con MinLavoro e ANPAL
    Un protocollo d’intesa per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito di Garanzia Giovani è stato siglato dal Ministero del Lavoro, l’ANPAL e Confimi Industria

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  • Detrazione Iva: apertura dell'Agenzia delle entrate ai principi Ue

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    Detrazione Iva: apertura dell'Agenzia delle entrate ai principi Ue
    Dopo un lungo silenzio si è sbilanciata, finalmente, anche l'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 17/01/2018, e l’ha fatto nel migliore dei modi al momento possibili ossia riconoscendo che il "dies a quo" (termine di decorrenza iniziale) è legato alla doppia condizione sostanziale (esigibilità) e formale (possesso/ricezione fattura) come sostenuto nella denuncia ANC-Confimi presentata lo scorso maggio alla Commissione UE. Fugato altresì qualsiasi possibile dubbio sulla percorribilità della dichiarazione integrativa a favore.

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  • Adempimenti, serve una tregua

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    Adempimenti, serve una tregua
    Confimi Industria e ANC fanno il punto dopo la vicenda relativa all’allargamento massiccio dello split payment da cui emergono paradossi che le due parti ritengono offensivi

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Confimi Industria Alimentare
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La nuova sezione di Confimi Industria Alimentare. Un mondo di informazioni e servizi per le industrie agroalimentari italiane.

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I comunicati stampa della nostra Confederazione

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Le sedi territoriali di Confimi Industria

Si è tenuta oggi presso la Commissione Finanze della Camera l’audizione in cui Confimi Industria ha presentato proprie osservazioni e suggerimenti al PDL 1074 sulle semplificazioni.
Si tratta di un pacchetto che raccoglie molti dei disagi manifestati in questi ultimi anni dagli operatori ed è pertanto apprezzabile  anche se ancora migliorabile in diversi aspetti. 

“L’industria scende in pista – ha detto Paolo Agnelli presidente di Confimi Industria, l’associazione che rappresenta la manifattura privata italiana, riprendendo il titolo  dell’assemblea annuale che oggi ha visto più di 700 imprenditori riuniti all’autodromo di Monza, luogo simbolo del Made in Italy - perché è ora che gli industriali che rappresentano l’economia reale guardino fuori dal proprio stabilimento. Fuori da quei confini che ben conoscono e nei quali si sentono più al sicuro. Ma fuori da quello stabilimento si disegna il loro e il nostro futuro. Un futuro che ha bisogno dell’impegno diretto di noi industriali”. 

Per la Commissione Europea le interpretazioni fornite dall'Agenzia delle entrate sono conformi alla giurisprudenza della Corte di Giustizia; per ANC e Confimi rimane da chiarire il coordinamento con il DPR 100

E’ arrivata l’attesa risposta della Commissione UE sulla denuncia presentata lo scorso anno dall’Associazione Nazionale Commercialisti (ANC) e Confimi Industria in alla presunta violazione ai principi comunitari delle novità introdotte dal DL 50/2017 (manovra correttiva) in materia di detrazione Iva. I principi della direttiva Iva prevalgono sulle modifiche alla norma nazionale introdotte in materia di detrazione e il coordinamento interpretativo fornito dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 1/E del 17/01/2018 si fonda sulla "pertinente giurisprudenza della Corte di Giustizia". Questa, in sintesi, la risposta che la Commissione Europea (TAXUD C3 D(2018) 5007306) ha inviato ad  ANC e Confimi Industria proponendo, salva la segnalazione di nuovi elementi, l'archiviazione del caso.
                
L'interpretazione fornita con la suddetta circolare assorbe i numerosi profili di contrasto evidenziati nella denuncia giacché conformi proprio agli insegnamenti giurisprudenziali evidenziati nella denuncia stessa. Insegnamenti basati appunto sull'esigenza che, ai fini della detrazione, sussistano sia il requisito sostanziale dell'esigibilità (effettuazione dell'operazione) che quello formale del possesso (arrivo) della fattura. Interpretazione grazie alla quale, di fatto, il "dies ad quem" (termine finale) per la detrazione torna a essere congruo (questo era lo scopo della denuncia) anche per le fatture emesse a fine anno e "arrivate" nei primi giorni del nuovo anno. Per una fattura di fine anno arrivata i primi giorni del nuovo anno è così possibile esercitare la detrazione nel corso dell’intero nuovo anno senza il rischio di perdere il diritto come invece deriverebbe dall’interpretazione letterale della norma nazionale.