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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

È indubbio che il caffè sia tra le bevande più amate e bevuto dagli italiani. Ma nella patria dell’espresso come si articolano i consumi? A svelarlo ci pensa Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio Social Monitoring di Nomisma La survey, condotta su un campione di oltre 1.000 consumatori, fornisce numerose suggestioni sulle modalità di scelta e di consumo caffè.In primis, emerge un consumo abitualedella bevanda (95%del target di riferimento), con l’espresso scelto dal 93% dei consumatori.Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di caffè (7%). Le motivazioni del successo dell’espresso?E’ presto detto: il 58%di chi lo beve lo fa per trovare la ‘carica’necessaria ad affrontare la giornata. 

Se le mele sono il frutto più consumato, al secondo posto vi sono le arance, mentre tra gli ortaggi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie. L’andamento positivo dei consumi è spinto soprattutto allepreferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. Il risultato è che l’ortofrutta è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famigliapari al 23% del totale mensile.

A bere vino durante il pasto sono soprattutto gli over 35, mentre i Millennials sembrano privilegiare una fruizione diversa, in contesti non strettamente conviviali. Ad accomunarli – in base alla ricerca di Food Insider – è l’interesse per il prodotto, che si presta ad essere raccontato di più. Il primo aspetto affrontato nella ricerca è relativo alle tipologie di vino bevuto. E qui la ‘tradizione’ trionfa, con il rosso indicato dall’82% del campione che diventa addirittura il 95% tra gli uomini.

Difficile immaginare un exploit più potente nel mondo viniviticolo come quello del prosecco negli ultimi anni. Una crescita che si è mantenuta a doppia cifra e che sta scalzano il cugino blasonato champagne da molte tavole in Italia e all’estero. Oltre 500 milioni di bottiglie vendute in tutto il mondo ogni anno, garantiscono un fatturato enorme per il made in Italy, ma possiamo essere altrettanto entusiasti per la qualità delle sostanze utilizzate per produrre le bollicine più famose d’Italia? Il periodico “Il Salvagente” parte da questa domanda per verificare la quantità di residui chimici contenuti in alcuni dei prosecchi più diffusi nei supermercati. Di certo la fascia più venduta al grande pubblico del nostro paese. 

  • ALLUNGARE LA DATA DI SCADENZA DEL LATTE FRESCO PER RIDURRE LO SPRECO ALIMENTARE: LA PROPOSTA CHE PIACE AL MIPAAFT

    La lotta allo spreco alimentare e alle emissioni di biossido di carbonio passa anche dalle date di scadenza, soprattutto quella di prodotti deperibili come il latte fresco e i latticini. Per questo, Granarolo ha dato vita a un piano anti-spreco per allungare la shelf-life dei suoi prodotti, puntando a una riduzione del 10% dei resi. Ma c’è un problema: la scadenza del latte fresco è rigidamente stabilita per legge. 

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  • CONFIMI INDUSTRIA BARI ORGANIZZA EVENTO “PUGLIA INCONTRA CILE: SVILUPPO E COOPERAZIONE"”

    Confimi Industria Bari, Bat, Foggia ha organizzato l’evento “la Puglia incontra il Cile: sviluppo e cooperazione” che si svolgerà il prossimo giovedì 11 luglio dalle 15 nella Camera di Commercio di Bari in occasione della prima visita ufficiale in Puglia di Sergio Romero Pizarro, Ambasciatore della Repubblica del Cile in Italia dallo scorso marzo.

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  • COCA-COLA & PEPSI SI CONVERTONO ALL'ACQUA

    I due giganti delle cola, la PepsiCo e la Coca-Cola, sembrano rassegnate alla perdita di acquirenti delle bevande grazie alle quali sono diventate marchi globali e decisi a puntare su altro. Soprattutto sull’acqua, ovvero sulla controparte delle sempre più diffuse borracce e, al tempo stesso, sulla risposta ai divieti di utilizzo della plastica monouso. Ne dà notizia il Wall Street Journal, che racconta gli ultimi progetti delle due aziende.

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  • GELATO ARTIGIANALE: COSA CONTROLLARE PER SCEGLIERE IL MIGLIORE

    Il gelato è forse il dolce più amato dagli italiani, come dimostrano le quasi 20 mila gelaterie sul territorio. Il problema è imparare a distinguere le vere gelaterie artigianali da quelle che non lo sono perché impiegano prevalentemente preparati e semilavorati industriali. La questione è complicata anche per la mancanza di una regolamentazione sulle caratteristiche del “gelato artigianale”.

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  • CARNE AVICOLA, UNA FILIERA DA OTTO MILIARDI

    Il valore condiviso della filiera avicola italiana sfiora gli 8 miliardi di euro. Nel 2018, la filiera di pollo e carni bianche ha infatti generato ricadute economiche e occupazionali per 7,9 miliardi, pari a quasi mezzo punto del Pil 2018 (0,45%) e superiori alla crescita attesa per l’intera economia italiana per il 2019 (+0,3%). A rivelarlo lo studio Althesys ‘La filiera avicola crea valore per l’Italia’ presentato a Roma durante l’assemblea di

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  • FARINE, CRESCE LA RICHIESTA DI BIOLOGICO E INTEGRALE

    In occasione dell’assemblea generale annuale ItalmopaAssociazione industriali mugnai d’Italia ha illustrato i dati relativi all’andamento del comparto delle farine nel 2018. Il volume dei prodotti dell’industria molitoria (farine, semole e sottoprodotti della macinazione) ha superato, gli 11 milioni di tonnellate. Un quantitativo sostanzialmente 

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