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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

L’informatica continua a mostrare i suoi vantaggi. Nella vita comune come nella registrazione e monitoraggio delle fasi di processo, con rapido accesso ai dati e sicurezza nella loro archiviazione.

La tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology), più celebre come blockchain, nasce dall’esigenza di definire uno strumento informatico sicuro che automatizzi l’acquisizione e la registrazione delle informazioni nei processi interessati alla filiera. Che si tratti di bitcoin o di vasetti di yogurt, il concetto è lo stesso. Salvo doversi adattare alle economie dei vari sistemi.

La blockchain si distingue, rispetto ad altri protocolli, sotto diversi aspetti:

La cucina italiana è la seconda a livello globale dopo quella cinese (13% di quota di mercato) e il volume d’affari generato è pari a 209 miliardi di euro. Questo dice la ricerca sulla ristorazione italiana nel mondo commissionata da ALMA e sviluppata da Deloitte.

Eccone i dati principali: - Il mercato della ristorazione mondiale ha raggiunto un valore 210 miliardi euro nel 2016, con l’area Asia-Pacific che copre il 46% del totale ed il canale Full-Service Restaurant (ristoranti con servizio più o meno formale al tavolo) che pesa per il 52%. I canali distributivi in maggiore crescita sono quelli dello Street Food e Quick Service Restaurant (ristoranti di bassa/media qualità con assenza di servizio al tavolo), rispettivamente +6,1% e +5,3% di tasso annuo di crescita composto 2011-2016 (ndr da ora abbreviato nella sigla inglese di CAGR). 

L'organizzazione europea IPIFF (Piattaforma Internazionale degli insetti come alimento e mangime) ha pubblicato un documento di guida che aiuta i produttori di insetti a preparare  le domande di richiesta  di autorizzazione degli insetti come novel food. Con la nuova legislazione sui novel food (Regolamento 2015/2283), gli insetti prodotti per il consumo umano in Europa devono essere autorizzati dalle istituzioni europee, 

È indubbio che il caffè sia tra le bevande più amate e bevuto dagli italiani. Ma nella patria dell’espresso come si articolano i consumi? A svelarlo ci pensa Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio Social Monitoring di Nomisma La survey, condotta su un campione di oltre 1.000 consumatori, fornisce numerose suggestioni sulle modalità di scelta e di consumo caffè.In primis, emerge un consumo abitualedella bevanda (95%del target di riferimento), con l’espresso scelto dal 93% dei consumatori.Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di caffè (7%). Le motivazioni del successo dell’espresso?E’ presto detto: il 58%di chi lo beve lo fa per trovare la ‘carica’necessaria ad affrontare la giornata. 

Se le mele sono il frutto più consumato, al secondo posto vi sono le arance, mentre tra gli ortaggi preferiti dagli italiani salgono sul podio nell’ordine le patate, i pomodori e le insalate/indivie. L’andamento positivo dei consumi è spinto soprattutto allepreferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. Il risultato è che l’ortofrutta è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famigliapari al 23% del totale mensile.