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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

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I comunicati stampa della nostra Confederazione

Le nostre sedi
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Le nostre sedi

Le sedi territoriali di Confimi Industria

“Condivisibile in un contesto che vede una leggera ripresa, ancora non consolidata”. Questo il giudizio sul DDL Bilancio che Confimi Industria, rappresentata dal Direttore Generale Fabio Ramaioli e dal Responsabile nazionale delle Politiche Fiscali Francesco Zuech, ha espresso davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in seduta comune.

Confimi Industria su nuove regole BCE/NPL. Agnelli: "È la fine del credito per le PMI” 
Roma, 10 ottobre 2017 - “Con questa ennesima stretta data al credito,  calata dall’Europa, siamo al capolinea: così finisce l’accesso al credito per le nostre imprese”. Così Paolo Agnelli, Presidente di Confimi Industria – Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata - commenta in maniera secca la decisione della BCE che dal 1° gennaio 2018 inasprisce decisamente le regole sui crediti inesigibili (i c.d. NPL non perfoming loans) e la conseguente discrezionalità a disposizione delle Banche nell’immettere liquidità nelle aziende. 

“La ripresa c’è, ora è necessario renderla strutturale”. Esordisce così Paolo Agnelli Presidente di Confimi Industria commentando i dati emersi dall’indagine congiunturale che ha coinvolto gli imprenditori della Confederazione di cui è alla guida. 
Il centro studi di Confimi Industria infatti analizzando i dati emersi dall'indagine congiunturale che ha coinvolto a settembre i suoi associati, conferma l’entusiasmo espresso in questi giorni dall’Istat. “Le imprese tornano a registrare nuove commesse – sottolinea Agnelli - e un imprenditore su tre conferma la crescita di produzione e fatturato, e di questo si può essere contenti”. 
La proiezione per l’anno lascia intendere un discreto ottimismo, anche sul versante assunzioni. Se l’Istat infatti ha comunicato che la disoccupazione sia scesa all'11,2%, numeri incoraggianti arrivano anche degli imprenditori: il ricorso agli ammortizzatori sociali sembra quasi azzerato sia in consuntivo sia in previsionale, resta infatti solo per il 5,3%. Nonostante poi continui ad essere riscontrata la mancanza di personale qualificato, sempre più aziende organizzano corsi di formazione per il personale in forza.

Spesometro migliorato ma è a rischio la tutela del patriomonio informativo delle aziende
Confimi Industria - Lorenzin: "Caso gravissimo, intervenga il Garante della privacy"

Roma, 25 settembre 2017 - Criticità per tutti i gusti. Questo quanto emerge dalle segnalazioni e dai quesiti arrivati copiosi anche dagli affollati convegni di aggiornamento proposti in queste settimane presso varie associazioni territoriali di Confimi Industria. Difficoltà a parte, la cosa più grave su cui non si può transigere è che, come evidenziato dalla stampa specializzata, le fatture di ogni cliente e fornitore siano consultabili nella piattaforma “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia da qualsiasi intermediario abilitato ad Entratel: “Così è a rischio la delicata tutela del patrimonio informativo aziendale” tuona Flavio Lorenzin, Vicepresidente Confimi Industria con delega a fisco e semplificazioni, che sottolinea la gravità della situazione già denunciata al Garante della privacy a cui Confimi Industria ha chiesto un pronto intervento che disponga il blocco del portale.

Si allega nota congiunta ANC – Associazione Nazionale Commercialisti -  e Confimi Industria – Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata - in cui le due associazioni fanno il punto dopo l’ultima vicenda, quella relativa all’allargamento massiccio dello split payment da cui  emergono paradossi che le due parti ritengono offensivi. Con questa misura il Governo sembrerebbe scegliere, infatti, di dividere i “buoni” (quelli di cui intende fidarsi) dai “cattivi”, salvo scoprire poi che fra i “buoni” ci sono ben 345 partecipate pubbliche in liquidazione di cui pure 19 fallite. Così la misura offende gli operatori onesti (la grandissima maggioranza) e segna pesantemente il rapporto di fiducia verso il fisco. Dopo le ferie estive il clima sarà ancora più rovente a causa dell’accavallarsi di scadenzeed il debutto del nuovo spesometro su cui ANC e CONFIMI chiedono con forza il ritorno alla naturale scadenza annuale. Inoltre è da parcheggiare l’intenzione del Governo di rendere subito obbligatoria, con la prossima manovra, la fatturazione elettronica. La scelta va lasciata agli operatori creando nel frattempo le condizioni per un’adesione spontanea e non coercitiva.
Nota congiunta Confimi Industria - ANC 1 agosto 2017