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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese – Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) – e l’ABI hanno definito una guida sulle nuove regole europee in materia di definizione di default che le banche potranno iniziare ad applicare a partire dal prossimo mese di giugno e comunque  entro  il termine del 1 gennaio 2021. 
Fino a oggi era previsto che la banca dovesse classificare in default l’impresa che, per oltre 90 giorni consecutivi, è in arretrato di pagamento “rilevante” sulle scadenze di pagamento previste nel finanziamento bancario.

Una lunga chiacchierata sul futuro economico dei due paesi, Italia e Cile, alla base dell'incontro tra l'ambasciatore cileno in Italia Sergio Romero e il presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli. E la promessa di un appuntamento, il prossimo ottobre a Padova,  in occasione del V Foro Italo-Latinoamericano sulle PMI, per dar vita a una sharing experiences permanente di dialogo ma soprattutto di incontri tra gli imprenditori esponenti della piccola e media industria dei due paesi. 
L' incontro, al quale hanno preso parte anche Sergio Ventricelli presidente di Confimi Industria Bari Bat con delega nazionale all'Industria Culturale e
 Fabio Ramaioli, Direttore Generale di Confimi Industria, si è svolto con un approccio fattivo andando a definire chiare direttrici di azione: mettere a sistema conoscenze e competenze delle due realtà economiche non solo per un reciproco interesse di strategie industriali ma anche per la definizione di joint venture su mercati terzi e di comune interesse.
Una tavola rotonda di facilitazione che, in un primo momento, si confronti su alcuni settori (agro alimentare, agroindustria, meccanica, infrastrutture) per poi ampliare gli orizzonti.
Il mese di aprile è passato all’insegna dell’accavallarsi di adempimenti nuovi e/o prorogati grazie alle note difficoltà (non ancora completamente superate) legate alla prima fase di applicazione della fatturazione elettronica. Il mese di maggio non sarà inferiore per intensità e difficoltà, vuoi per le scadenze legate al deposito dei bilanci, vuoi per l’entrata a pieno titolo nel periodo delle dichiarazione dei redditi (con il 730 in primis) vuoi per altre scadenze straordinarie legate alla “pace fiscale” di cui al D.L. 119 (sanatoria delle irregolarità formali, adesione ai PVC) a cui ci si augura faccia seguito - considerate le note difficoltà nell’acquisizione dei dati e gli annunci di un emendamento al decreto crescita dello stesso vice premier Salvini - la riapertura dei termini di quelle scadute ad aprile (definizione agevolata dei ruoli; saldo e stralcio). A preoccupare pesantemente gli operatori si aggiunge il fatto che, al momento, non c’è ancora alcun provvedimento che riposizioni l’esterometro in periodicità e scadenze più consone alle criticità operative.

Confimi Industria Multiservizi ha rinnovato le cariche di presidenza e giunta riconfermando alla guida l’imprenditrice Vincenza Frasca (Impresa Salus di Verona) che ne sarà la presidente per il triennio 2019-2021. 
La categoria sarà rappresentata da una giunta composta dalla Vice Presidente Vicario Angiolina Bompieri della Morenica Servizi  (Mantova);  da Manuela Aloisi del Santa Marta Hotels Bistrot Kilo con delega al turismo (Lecce - Brindisi -Taranto); da Nicola Caloni della Caloni Trasporti con delega ai trasporti (Monza Brianza), da Leonardo Leodari della Leodari Pubblicità  (Vicenza) e da Francesco Padovani della Puliedisal (Verona). 
“Orgogliosa e onorata di poter rappresentare a livello nazionale la mia categoria per il prossimo triennio – ha ricordato nel suo intervento la presidente Frasca -  certa dell’impegno e della passione della giunta che mi affiancherà”.  

 “Più camici bianchi e meno tute blu”. È solo una delle riflessioni con cui Leonardo Becchetti, professore di Economia politica dell’Università di Roma Tor Vergata, ha dato il via all’introduzione di scenario che ha aperto i lavori del tavolo di confronto tra imprenditori e istituzioni promosso da Confimi Impresa Meccanica in vista dell’apertura della fase negoziale del rinnovo del contratto nazionale del lavoro. L’appuntamento “Come cambia il lavoro nell’industria manifatturiera” – organizzato a Palazzo Fiano con il supporto di Consenso BU di Relazioni Istituzionali del gruppo Hdrà – ha permesso al professor Becchetti di sollecitare gli ospiti su diverse direttrici. Nonostante lo spauracchio della globalizzazione, ha ricordato l’economista, negli ultimi 15 anni il mercato del lavoro ha visto una crescita di oltre 600 milioni di posti di lavoro.