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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

APINDUSTRIA CONFIMI VICENZA SPINGE PER LE SEMPLIFICAZIONI

PMI E AGENZIA DELLE ENTRATE A CONFRONTO

Una delegazione di Confimi impresa ha incontrato martedì scorso a Roma i responsabili del “Tavolo semplificazioni” dell’Agenzia delle Entrate per fare il punto su un pacchetto di nuove semplificazioni fiscali e avanzare altre proposte concrete a tutela delle imprese. «È dall’estate del 2012 che Confimi Impresa collabora attivamente con il progetto di semplificazioni lanciato dal direttore dell'Agenzia, Attilio Befera – sottolinea Flavio Lorenzin, presidente di Apindustria Confimi Vicenza – In questi anni i nostri esperti fiscali hanno fornito numerosi contributi e suggerimenti, sempre nello spirito di una effettiva tutela delle PMI.».

Durante l’incontro è stata quindi ribadita la necessità di dare una scossa al sistema con alcune misure significative, peraltro già inserite in un disegno di legge, che potrebbero essere percepite dagli operatori e dalle imprese come semplificazioni effettive.

Confimi ha suggerito alcune priorità, che di fatto sarebbero a costo zero per l’erario, ma di grande utilità per il sistema imprenditoriale. Queste riguardano in particolare la semplificazione in materia di comunicazioni telematiche delle dichiarazioni d’intento, la concentrazione in un’unica scadenza annuale dello spesometro, la black list e gli acquisti da San Marino, dove si eliminerebbero 24 scadenze infrannuali. Le imprese chiedono anche di eliminare l’obbligo dell’autofatturazione e la doppia registrazione delle operazioni in reverse charge, sostituendola con una più semplice annotazione “separata” nel registro acquisti. Da superare al più presto è quindi la disciplina delle autocertificazioni negli appalti e subappalti, che ostacolano il regolare pagamento dei corrispettivi fra le parti generando un’incredibile proliferazione giornaliera di adempimenti inutili e incomprensibili. È stata infine evidenziata la necessità di elevare la soglia di 15 mila euro oltre la quale viene chiesta l’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali.

“Ancora una volta Apindustria Confimi Vicenza – conclude Lorenzin – si conferma protagonista nel rappresentare le istanze delle nostre aziende associate in un confronto paritetico con gli organi istituzionali, rafforzando il proprio contributo alle riforme anche attraverso una significativa presenza all’interno della Confimi nazionale.”