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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

AST: LE AZIENDE DELL’INDOTTO SONO IN GINOCCHIO

L’associazione piccole e medie imprese dell’Umbria aderente a Confimi Impresa lancia il grido dall’allarme delle imprese dell’indotto dell’AST che stanno subendo gravissime conseguenze dallo sciopero a oltranza dei dipendenti della multinazionale.

“Siamo consapevoli della legittimità della protesta e comprendiamo le difficoltà dei dipendenti e delle loro famiglie – afferma Riccardo Ruggeri Presidente della Categoria Metalmeccanici e delegato territoriale dell’associazione per l’area Ternana – ma anche i lavoratori (più di 1.000) delle nostre piccole e medie imprese dell’indotto hanno le stesse problematiche, vivono lo stesso dramma, senza avere però alcun tipo di protezione e tutela. Nessuno ne parla, tutti si sono dimenticati di noi.

I mancati pagamenti da parte dell’AST, causati dello sciopero del personale impiegatizio, hanno messo in ginocchio tutte le nostre PMI che non hanno alcun tipo di strumento per far fronte a questa crisi.

Da mesi ci sentiamo ripetere le medesime argomentazioni: le tonnellate di acciaio, gli esuberi, la perdita di diritti acquisiti. E’ mai possibile che non si possa trovare una forma di protesta diversa da uno sciopero ad oltranza che si protrae ormai da 45 giorni?
Ci auguriamo, continua Riccardo Ruggeri, che si apra la strada del dialogo e si riprenda il lavoro quanto prima nell’interesse di tutti.

Apmi Umbria tutela, oggi, gli interessi economici di più di 400 imprese e 6.000 lavoratori sul territorio regionale ed aderisce a Confimi Impresa Nazionale (Confederazione dell’Industria manifatturiera italiana e dell’impresa privata) che rappresenta molte delle più dinamiche pmi del settore manifatturiero del nostro paese: circa 20.000 imprese e 330.000 lavoratori con un fatturato annuo che supera i 70 miliardi di euro.