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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Confimi Impresa Ravenna, "ORA TASSIAMO ANCHE GLI ‘IMBULLONATI"

“In un contesto economico che inizia a mostrare i primi timidi segnali di ripresa, pur nella consapevolezza delle tante difficoltà ancora presenti, si inserisce un nuovo onere ai danni delle imprese che non possiamo tollerare perché contrario ad ogni buon senso”.

Questo il duro commento di Gianni Lusa, presidente di Confimi Ravenna, a fronte della misura che prevede la tassazione, mediante applicazione dell’IMU, sui macchinari e impianti utilizzati dalle imprese e fissati (“imbullonati”) all’immobile in cui si trovano, con obbligo di apportare modifiche alla rendita catastale, cui seguono maggiori oneri tributari.

 “È inutile continuare a vantare politiche di crescita se poi si continua a tassare il lavoro: oltre alle tasse su energia, costo del lavoro e a quelle sui capannoni produttivi, ora si vogliono tassare anche gli impianti e i macchinari dislocati in maniera stabile presso le aziende: in questo modo tutto si fa tranne che incentivare la manifattura italiana a restare nel nostro Paese”.

“A meno che” ironizza Lusa “le aziende non si inventino qualche marchingegno per tenerli a mezz’aria ovviando definitivamente al problema”.

Lusa si unisce all’appello lanciato dal presidente nazionale, Paolo Agnelli, alle organizzazioni sindacali per fare fronte comune contro queste iniziative che sono le vere emergenze di oggi, che strangolano aziende e lavoratori e auspica, sul versante territoriale, che i parlamentari locali si adoperino affinché questa nefandezza non veda mai la luce.