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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Assemblea Confimi Apindustria Mantova:LE IMPRESE RACCONTANO STORIE DI RISCOSSA E DI CAMBIAMENTO

LE IMPRESE RACCONTANO STORIE DI RISCOSSA
E DI CAMBIAMENTO

Davanti a un pubblico di 500 imprenditori Francesco Ferrari rilancia l’orgoglio e il coraggio del manifatturiero

Mantova 30 giugno 2015 – “Quest’anno abbiamo scelto di organizzare l’assemblea in fabbrica perché è il luogo che ci appartiene di più, dove tutti possiamo sentirci come a casa nostra” ha esordito così Francesco Ferrari, presidente di Apindustria davanti ai 500 imprenditori che hanno gremito la sede dell’azienda Predari Vetri di Curtatone per la tradizionale assemblea annuale.

Dopo i saluti delle autorità presenti il momento più toccante è stato quello della rievocazione della Grande Guerra da parte di Nicola Colangelo, già comandante dei Vigili del Fuoco di Mantova, che ha ricordato i momenti dell’entusiasmo iniziale, quelli della disfatta di Caporetto ma soprattutto la riscossa partita dalla linea del Piave, culminata con la vittoria finale.

“Sono stati i fanti e i plotonisti, i giovani ufficiali che combattevano al fronte condividendo con i soldati sacrifici e sofferenze a vincere la guerra – ha sottolineato il comandante Colangelo – i loro eredi oggi sono proprio gli imprenditori che insieme ai loro collaboratori si impegnano quotidianamente nella battaglia per la crescita dell’Italia”.

Dopo il silenzio d’ordinanza suonato dal vivo in ricordo dei caduti sono saliti sul palco gli imprenditori che hanno raccontato la loro storia. Elisa Govi di Ciesse Paper ha parlato del valore del cambiamento, Daniele Predari di Predari Vetri del Coraggio di investire, Gianni Chizzoni di Pm Microwave della forza della responsabilità e Ezio Bompieri della capacità di guardare lontano.

“Queste storie sono le storie di tutti noi – ha aggiunto il presidente Ferrari – raccontano di un’industria italiana che non si arrende e che è pronta a gettare il cuore oltre l’ostacolo per un Paese che spesso invece ha delle pregiudiziali ideologiche nei confronti delle imprese”.

E’ stata poi la volta di Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria, che ha lanciato un appello alla politica perché ascolti gli imprenditori e alle associazioni di categoria per tornare ad essere davvero rappresentative e vicine alle imprese e alle loro esigenze.

Oscar Giannino ha chiuso l’assemblea con una nota negativa e una positiva sottolineando come la spesa pubblica continui a crescere e l’unico modo che questo Paese conosce per fronteggiarla è di aumentare le tasse. Il giornalista ha evidenziato come l’unica speranza sia che le piccole e medie industrie continuino a fare quello che hanno sempre fatto: resistere e rilanciare, lavorare ed impegnarsi, innovare e restare sul mercato.

“Le nostre storie di imprenditori sono fatte di riscossa e questo Paese non si salverà se non rinascerà un nuovo senso del dovere. La politica deve capire che siamo arrivati al Piave e non c’è più tempo ma soprattutto non c’è più spazio per arretrare – ha chiuso con orgoglio il presidente Ferrari - a noi imprenditori non manca il coraggio di andare avanti: quel coraggio che consiste nel fare ogni giorno, ognuno di noi il proprio dovere.