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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Conai e Corepla, concluso il procedimento

Si è concluso il procedimento avviato il 17 luglio 2014 nei confronti di CONAI (Consorzio nazionale Imballaggi) e COREPLA (Consorzio nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica). L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva voluto verificare eventuali violazioni dell'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, in relazione ai comportamenti dei due Consorzi nel mercato della gestione dei rifiuti da imballaggi in plastica speciali.

Attraverso un  Comunicato Stampa pubblicato sul proprio sito internet lo scorso 11 settembre 2015, l'Antitrust fa sapere di aver accettato gli impegni presentati da CONAI e COREPLA, rendendoli vincolanti.

L'istruttoria era stata aperta sulla base dell'ipotesi che CONAI stesse articolando, anche nell'interesse del consorzio di filiera COREPLA, una strategia per ostacolare l'ingresso e l'operatività nel mercato del sistema autonomo P.A.R.I.(Piano per la gestione Autonoma dei Rifiuti di Imballaggio) gestito da Aliplast SpA, e che in particolare lo stesso Consorzio, a fini anticoncorrenziali, avesse:

a) strumentalizzato la funzione consultiva affidatagli dal legislatore nell\ambito dell\iter amministrativo di riconoscimento del Sistema P.A.R.I;

b) rifiutato di concludere un accordo, richiesto dal Ministero dell'Ambiente, volto a quantificare il contributo dovuto da Aliplast ai Consorzi per l'attività di gestione degli imballaggi marchiati P.A.R.I. eventualmente confluiti nella raccolta differenziata;

c) posto in essere azioni denigratorie contro il concorrente Aliplast, sia attraverso la pubblicazione di un comunicato stampa con cui si informava il mercato del fatto che la società era "priva di riconoscimento", sia richiedendo  ai suoi clienti, utilizzatori del sistema P.A.R.I., di pagare il contributo ambientale non versato dall\impresa nel periodo tra la prima autorizzazione e il suo annullamento.

Queste condotte, anche attraverso l'effetto dimostrativo (cosiddetto "signalling"), determinavano una barriera all'ingresso anche per gli altri potenziali concorrenti sul mercato.

Nel corso dell'Istruttoria, CONAI e COREPLA hanno presentato i seguenti impegni:

1) impegno di non interferenza da parte di CONAI nelle procedure di riconoscimento dei consorzi autonomi, attività di esclusiva competenza del Ministero dell\Ambiente, nonché di una puntuale predeterminazione degli elementi di valutazione da fornire al medesimo Ministero, con l'ausilio di un monitoring trustee, indipendente e non esposto a conflitti di interesse, la cui individuazione è approvata dall'Autorità;

2) definizione di una tempistica celere e certa per la stipula degli accordi e la predeterminazione dei criteri per determinare il contributo dovuto dai sistemi autonomi al sistema consortile per la gestione dei rifiuti confluiti nella raccolta differenziata;

3) obbligo di pubblicare sui rispettivi siti Internet informazioni sui sistemi autonomi e sulle relative procedure di riconoscimento, finalizzati a rimuovere ostacoli informativi alla costituzione di nuovi sistemi autonomi e all'adesione a quelli esistenti;

4) applicazione, se richiesta, dei criteri di cui all'Impegno 2 per il sistema P.A.R.I. e, comunque, di una condizione di miglior favore nella definizione del relativo contributo da parte di Aliplast, retroattivamente alla data di autorizzazione ministeriale dello stesso consorzio;

5) impegno a definire in via transattiva i contenziosi economici e amministrativi relativi al riconoscimento del sistema autonomo P.A.R.I, prevedendo - fra l'altro - la rinuncia incondizionata di CONAI e COREPLA al contributo ambientale pregresso e a quello non versato per il periodo tra l'annullamento della prima autorizzazione ricevuta dal Sistema P.A.R.I. e il rilascio della seconda autorizzazione.

L'AGCM ha valutato i suddetti impegni idonei a tutelare la concorrenza, in quanto essi consentono di interrompere e di evitare anche in futuro il verificarsi di condotte strumentali da parte dei due consorzi, finalizzate a ostacolare o ritardare l'ingresso sul mercato di altri sistemi autonomi di gestione dei rifiuti da imballaggi in plastica speciali. Gli impegni sono sine die e si applicheranno alle procedure di riconoscimento dei nuovi sistemi.

Tornando al Sistema P.A.R.I., lo scorso 4 agosto 2014 ALIPLAST  (produttore di polimeri rigenerati, film flessibili in PE e film rigidi in PET) ha ottenuto dal Ministero dell'Ambiente il riconoscimento della legalità del proprio sistema di gestione attraverso il Decreto Direttoriale 5201/TRI/DI/R.

Il Sistema P.A.R.I. è un sistema di gestione autonoma dei "propri" rifiuti di imballaggio, previsto dall'art. 221 del Testo Unico Ambientale. Tramite esso, ALIPLAST è in grado di raccogliere ed avviare a recupero almeno il 60% dei propri imballaggi immessi al consumo grazie ad una capillare rete di raccolta distribuita sull'intero territorio nazionale e agli appositi marchi di tracciabilità che identificano i propri imballaggi (principalmente imballaggi terziari di protezione e trasporto, ma anche imballaggi secondari, ad esempio i fardelli destinati al settore alimentare).

Il riconoscimento del Sistema PARI permette ad Aliplast di vendere i propri imballaggi in esenzione dal Contributo Ambientale CONAI (oggi 188 €/tonnellata), applicando il solo costo di gestione PARI (oggi 90 €/tonnellata). Attualmente, grazie al Sistema PARI, si avvia a riciclo circa il 10% dei volumi di rifiuti di imballaggi in plastica prodotti in Italia.