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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

CONFIMI VENETO: LA SICUREZZA STRADALE SI FA ANCHE CON LA MANUTENZIONE

 “Ancora una volta il Veneto deve fare i conti con le infrastrutture. Se da un lato abbiamo imprese che cercano in tutti i modi di superare la crisi economica, dall’altro si deve fare i conti con una situazione viabilistica che possiamo definire “poco incoraggiante”, ma proprio per captatio benevolentiae.” Risuona, forte e chiaro, l'ennesimo allarme di Beozzo William, Presidente Confimi Industria Veneto, sullo stato deplorevole nel quale versano molte strade della Regione, in particolare quelle gestite da Anas.

“Voglio ricordare – puntualizza Beozzo – che Anas, nell’ambito del Contratto di programma 2015 ha riservato ai veneti lo 0,91 % del miliardo e 115 milioni di investimento previsti per l’anno: in soldoni 9,97 milioni di euro circa. Briciole! E la situazione è sotto gli occhi di tutti con un quadro generale desolante e potrei dire anche offensivo nei confronti di una regione che contribuisce in modo sostanziale alla fiscalità nazionale.

Se da un lato le case automobilistiche investono in tecnologia per offrire sul mercato veicoli sempre più sicuri, dall’altro dobbiamo fare i conti con strade sempre più a rischio incidente. Ieri sulla ss 53 Postumia abbiamo assistito all’ennesimo grave incidente. Per carità – sottolinea Beozzo – non voglio dire che la causa sia da addebitare direttamente alla manutenzione stradale, ma non va trascurata la pericolosità anche di questo tratto altamente trafficato che va dall’uscita di Vicenza Nord a Cittadella. Proprio la cattiva manutenzione dell'asfalto e le conseguenti buche che si vengono a formare, costringono gli utenti, compresi i mezzi pesanti, ad un vero e proprio slalom per evitare il dissesto del manto stradale.

Faccio un appello all’Anas (competente per questo e altri tratti regionali) e agli altri enti responsabili della manutenzione perché pongano come priorità la sicurezza stradale, destinando più risorse per una corretta gestione dei tratti viabilistici. Sicurezza che comunque non deriva dal proliferare degli autovelox che spesso sono solo mezzi per rimpinguare le casse delle Amministrazioni piuttosto che strumenti di prevenzione.

“È oggi necessario – conclude Beozzo - mettere mano a un piano straordinario di salvaguardia delle nostre strade rimettendo in sicurezza la rete esistente e, al contempo, portare a termine le grandi opere infrastrutturali in progetto. Credo che i cittadini e le aziende del Veneto se lo meritino”.