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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Francesco Ferrari entra nella giunta nazionale di Confimi Industria - Il Rinascimento del manifatturiero: imprenditore costruttore del futuro

Il Rinascimento del manifatturiero: imprenditore costruttore del futuro
Francesco Ferrari entra nella giunta nazionale di Confimi Industria


“L’imprenditore di oggi è come l’uomo del Rinascimento. Come allora, è abituato a lavorare sodo e a risolvere i problemi – ha esordito così Francesco Ferrari, presidente di Apindustria davanti ad una platea gremita di imprenditori – noi imprenditori siamo i principali costruttori del futuro e lo facciamo semplicemente con il lavoro delle nostre mani, aggiungendo creatività e voglia di cambiamento”.

Nell’anno di Mantova Capitale Apindustria sceglie di celebrare la cultura all’Università, luogo che per definizione è punto di intersezione tra teoria e pratica e dovrebbe vivere del confronto tra studenti, professori e imprese.

E proprio sull’importanza della formazione ha puntato Francesco Ferrari sottolineando come anche la scuola e l’università hanno il compito di preparare al lavoro ma spesso non riescono a sintonizzarsi sulle reali esigenze del mondo delle imprese.

“Bisogna spiegare ai giovani che non esiste solo il lavoro dipendente ma è anche bello fare gli imprenditori – ha dichiarato convinto il presidente Ferrari – e che il lavoro non può essere mai di serie A o di serie B ma in ogni caso è un aspetto fondamentale della vita dell’uomo”.

E’ stata poi la volta di Paolo Agnelli, presidente di Confimi, che ha esordito con la notizia della nomina di Francesco Ferrari all’interno della giunta della Confederazione nazionale dell’impresa manifatturiera.

“Siamo orgogliosi della nostra squadra e di questa casa che abbiamo costruito – ha sottolineato Agnelli - la casa delle 28.000 imprese che compongono Confimi industria. L’abbiamo voluta di cristallo, perché trasparente e libera da conflitti d’interesse, solida come l’acciaio e d’alluminio, molto flessibile e dalla struttura leggera”.

Agnelli ha inoltre sollecitato la discussione sul tema della dimensione delle imprese evidenziando come le piccole e medie industrie manifatturiere siano al centro del motore del Paese e siano grandi per risultati e impegno per lo sviluppo economico italiano.

Le conclusioni dell’assemblea sono state riservate a Domenico De Masi, professore e sociologo esperto di tematiche del lavoro e della società. De Masi ha presentato i risultati di una ricerca effettuata contemporaneamente in Cina, Europa e America che ha messo in evidenza i trend del futuro presentando un’immagine della società del 2030.

“Nel 2030 nei Paesi avanzati il 20% degli occupati svolgerà mansioni operaie, Il 30% svolgerà mansioni impiegatizie e il 50% svolgerà attività creative” ha dichiarato Domenico De Masi sottolineando il ruolo fondamentale del talento e della creatività individuale”.

Al termine dell’assemblea è stata distribuita una Guida all’Export, pubblicata con il contributo della Camera di Commercio e che vuole essere una vera e propria cassetta degli attrezzi per chi vuole esportare. Il volume potrà essere ritirato gratuitamente presso la sede di Apindustria.