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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

QUATTRO ANNI DI APINDUSTRIA BASSANO: UN GRANDE LAVORO PORTATO A TERMINE

QUATTRO ANNI DI APINDUSTRIA BASSANO:
UN GRANDE LAVORO PORTATO A TERMINE

Prima di guardare a testa alta verso gli obiettivi del nuovo mandato Apindustria Bassano tira le somme sul quadriennio 2012-2016, segnato dalla guida determinata e autorevole del Presidente William Beozzo, protagonista di numerose battaglie per difendere gli interessi delle imprese manifatturiere e del territorio. Attraverso un'associazione capace di intervenire in maniera puntuale ed efficace, le aziende bassanesi sono state pienamente attive della vita economica, amministrativa e sociale del comprensorio bassanese, a partire dalla grande battaglia contro la chiusura del Tribunale di Bassano, poi trasformata in un impegno costante per la costituzione di un nuovo Tribunale della Pedemontana da ospitare nella nuova Cittadella della Giustizia costruita, e fino ad oggi mai utilizzata, in via Marinali. «Putroppo la perdita del Tribunale è stato il segno più evidente e pesante di un territorio maltrattato dalla politica e dallo Stato centrale – spiega il Presidente – e che si è manifestato anche attraverso le minacciate chiusure della Caserma dei Carabinieri, dell'Agenzia delle Entrate, o la riorganizzazione delle aziende sanitarie locali, che si è conclusa fortunatamente con la riformulazione dell'Ulss Pedemontana. In queste battaglie abbiamo sempre profuso il massimo impegno, lavorando in piena sinergia con le categorie economiche, professionali e politiche del territorio, senza tirarci indietro anche da momenti di confronto caratterizzati da schiettezza e franchezza, così come è stato fatto per la riapertura del Tempio Ossario in occasione del Centenario della Grande Guerra e per la riqualificazione del Ponte degli Alpini, simbolo della città». 
La presenza attiva di Apindustria Bassano è stata garantita altresì per la realizzazione di un'infrastruttura strategica come la Superstrada Pedemontana Veneta, che può essere in grado di rappresentare un volano di nuovo sviluppo e benessere per l'economia territoriale. «Nonostante i cantieri siano attivi già da alcuni anni e i segni siano più che mai evidenti lungo il tracciato – afferma il rappresentante delle aziende manifatturiere – non mancano le preoccupazioni dovute soprattutto alla tenuta economica del progetto: per questo siamo convinti che ancora oggi la situazione debba essere monitorata, perchè non è possibile in alcun modo interrompere un'opera strategica come la Pedemontana, sabotando un'asse viaria importante per l'intero sistema Veneto e la futura metropoli del Nordest. Il territorio e gli imprenditori non accetteranno nuove prese in giro – continua Beozzo – dopo che già da alcuni anni ci stiamo prendendo carico dei cantieri aperti e di pesanti modifiche alla viabilità, con danni al suolo, terreni espropriati e non ancora pagati, perdita dei raccolti e aziende pagate con ritardi che superano i sei mesi. Tutti questi disagi e sacrifici devono portare un ritorno certo entro il 2018, con l'apertura di una grande infrastruttura che deve rappresentare un'occasione di sviluppo per attirare nuovi investitori, favorire l'apertura di nuove aziende e creare nuovi posti di lavoro. Non possiamo arrivare a tutto questo con l'inefficienza e l'immobilismo». Al blocco temporaneo della Superstrada Pedemontana si accompagna quello della Valdastico Nord, che nonostante tanti proclami ad oggi rimane una grande incompiuta: «Abbiamo sempre preteso risposte concrete – aggiunge l'imprenditore – per attivare un sistema veneto di infrastutture che dovrà integrare anche il trasporto su ferrovia con il potenziamento della rete ferroviaria lungo la Valsugana e l'asse Bassano-Venezia, e il suo utilizzo per il trasporto merci su rotaia nelle ore notturne grazie alla realizzazione di nuovi interporti per lo scambio delle merci. Le imprese necessitano di tutto questo per trascinare l'economia fuori dalla crisi, e siamo certi che ogni investimento realizzato oggi per un territorio strategico come la fascia pedemontana possa avere un ritorno certo in un futuro prossimo».
Tornando ai risultati raggiunti nel periodo di grande lavoro appena portato a termine, Apindustria Bassano è intervenuta ripetutamente nei tormentati rapporti tra l'imprenditoria e il mondo delle banche, restando a fianco di quelle aziende che più sono state penalizzate dalla crisi delle banche popolari venete: un lavoro che dovrà proseguire anche con il nuovo mandato, visto che le conseguenze più evidenti del crollo degli istituti bancari forse devono ancora arrivare. La firma degli imprenditori è stata messa inoltre su iniziative legate all'alternanza scuola-lavoro, collaborando in particolare con gli istituti tecnici e professionali, e su convegni di successo che sono stati rivolti a tutta la cittadinanza per costruire nuove consapevolezze e stimoli: apprezzati e applauditi sono stati in particolare gli incontri pubblici con l'ex pm Gherardo Colombo, che ha parlato di fronte a centinaia di ragazzi provenienti dagli istituti superiori, e con il life trainer di fama internazionale Robert Jhonson. Entrambe le iniziative hanno riempito la sala Jacopo Da Ponte, restituendo ad Apindustria un ruolo del tutto nuovo nella diffusione di conoscenze, competenze e modelli di vita dai quali prendere esempio. Non vanno infine dimenticati gli incontri con gli associati: momenti importanti di incontro e confronto per il riconoscimento della fedeltà associativa e di un impegno costante nel contribuire, con le proprie realtà imprenditoriali, a tenere in vita le speranze di un futuro migliore. «Abbiamo lavorato con grande determinazione in funzione delle imprese – insiste William Beozzo – ma anche per il sociale e l'interesse generale del territorio. Così facendo in questi ultimi quattro anni i nostri associati sono cresciuti sia come adesioni in termini numerici che in quanto a entusiasmo e consapevolezza del proprio ruolo. Abbiamo infatti rafforzato sensibilmente la nostra presenza, facendo tanta informazione e costruendo rapporti sempre più stretti con gli enti locali, fino a partecipare con pieno riconoscimento nei più importanti tavoli di lavoro». Ma l'impegno di Apindustria Bassano per diventare una voce forte e attiva del territorio in grado di far valere la propria responsabilità sociale è stato riconosciuto in primis dalla cittadinanza, che ha sempre risposto con entusiasmo alle iniziative e alle grida di battaglia lanciate dall'associazione, mentre il Presidente William Beozzo, passo dopo passo, lavorava attivamente nella rappresentanza dell'impresa manifatturiera anche ai livelli più alti, fino a diventare Presidente della neonata Confimi Industria Veneto, che di riflesso ha amplificato anche la voce del Bassanese e delle sue imprese, le cui battaglie sono arrivate al centro del dibattito regionale. «Il comprensorio bassanese, tra quelli del Vicentino, è stato uno tra i più colpiti dalla crisi – conclude Beozzo – e per questo abbiamo lavorato sempre a testa alta per salvare i posti di lavoro e mantere le aziende sul territorio, creando un clima di fiducia e determinazione verso le sfide sempre più difficili da affrontare per il futuro. L'impegno di mettere l'impresa al centro è stato mantenuto in questi quattro anni, ma da oggi continua anche per il nuovo mandato, con l'intenzione di restare protagonisti fino al 2020 di un territorio capace di rinascere e tagliare traguardi sempre più ambiziosi».
AL VIA L'ERA BEOZZO-BIS
Si è aperto lo scorso 30 settembre con l'inaugurazione ufficiale della nuova sede di Viale Asiago il nuovo mandato di Apindustria Bassano. Per l'occasione è arrivato in città anche il Presidente della Regione, Luca Zaia, che con la sua presenza ha dato un riconoscimento di prestigio al grande lavoro portato avanti negli ultimi quattro anni dal rappresentante degli imprenditori manifatturieri William Beozzo. Per questo il Presidente è stato riconfermato alla guida del mandamento anche per il prossimo quadriennio 2016-2020: dopo la riconferma proposta dal consiglio provinciale, gli associati bassanesi nel corso di un'assemblea privata hanno ufficializzato l'elezione di Beozzo a Presidente e del nuovo consiglio direttivo, composto da sette imprenditori pronti a portare anche nell'associazione le competenze che hanno favorito il successo delle rispettive aziende. Lo stesso William Beozzo, titolare dell'azienda di arredi metallici, scaffalature e componibili “Farm Srl” di Tezze sul Brenta, da oltre un anno è anche massimo rapprentante degli imprenditori a livello regionale, come Presidente della neonata Confimi Industria Veneto: una voce del Bassanese sempre più forte, ai livelli più alti.
NUOVO MANDATO, GRANDI AMBIZIONI
L’impresa al centro: rimane questa la grande missione di Apindustria Bassano per il prossimo mandato 2016-2020, che ha preso il via ufficialmente con l’assemblea del 30 settembre. Un’associazione costruita quindi su misura intorno alle esigenze degli imprenditori per un’efficace azione di supporto, sostegno e rappresentanza. La priorità è valorizzare il manifatturiero, che ad oggi anche nel Bassanese rimane l’unico settore in grado di trainare l’economia fuori dalla recessione, forte di una lunga tradizione nel territorio: per restituire una politica industriale che rilanci con decisione l’attività manifatturiera. Per favorire l'accesso al credito necessario a realizzare investimenti serve costruire un nuovo rapporto, sincero e trasparente, con gli istituti di credito, sostenendo le imprese manifatturiere in tutte le procedure utili per sfruttare nel migliore dei modi la possibilita' di ottenere nuove risorse. Importante resta anche il rapporto con le altre categorie economiche e professionali, per innescare azioni virtuose mirate alla crescita del territorio, e con le organizzazioni sindacali per contribuire a svilluppare confronti costruttivi nell'interesse di tutti, consapevoli della rispettiva responsabilita' sociale anche nel contesto locale. Ci sono poi gli enti locali e le istituzioni, con le quali Apindustria Bassano vanta rapporti ormai consolidati: il dialogo con gli amministratori per lo sviluppo di paesi e realtà cittadine sempre più “a portata di impresa” per un'imposizione locale sostenibile, infrastrutture efficienti e adempimenti burocratici semplificati costituirà un'azione costante del Presidente William Beozzo e del suo coniglio direttivo, così come la sinergia con la Regione Veneto che fino ad oggi ha dato frutti importanti attraverso svariati ambiti, a partire dall'alternanza scuola-lavoro. Parlando sempre di rapporti, non vanno dati per scontati quelli interni tra gli stessi iscritti, che devono essere coinvolti per diventare parte attiva dell'associazione attraverso occasioni di incontro e confronto, scambi e condivisioni di idee: per questo chi prende parte all'associazione non deve essere un numero, ma una testa pensante e un elemento di spinta verso un'associazione sempre piu' forte. Sul fronte giustizia, l'impegno è rivolto ad avere procedimenti sempre più rapidi ed efficienti per fare fronte ai numerosi contenziosi dovuti in particolare al mancato rispetto dei termini di pagamento o ai debiti inevasi: problema che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei principali cavalli di battaglia per Apindustria anche a livello provinciale. La giustizia efficiente non sarà un risultato a portata di mano se non grazie alla costituzione del Tribunale della Pedemontana, dopo lo schiaffo che lo Stato centrale ha dato al bassanese con la chiusura del palazzo di giustizia in via Marinali. Un segnale importante di crescita dell'economia territoriale passa quindi attraverso il migliore servizio reso dagli istituti scolastici, nei quali l'impresa vuole continuare a entrare per guidare gli studenti di oggi a diventare un domani validi imprenditori, manager e tecnici di alto livello: per questo i giovani devono essere guidati per capire nei tempi giusti le esigenze formative che garantiranno loro un futuro, in base alle opportunità di sviluppo più favorevoli relative al contesto produttivo locale. Il tema dell'educazione è strettamente connesso a quello delicato del passaggio generazionale: l'età media degli imprenditori italiani infatti continua a crescere, e il 60% di coloro che gestiscono un'azienda sono ultrasessantenni, in molti casi a causa del trasferimento delle competenze e delle responsabilità ai figli. Apindustria Bassano continuerà a sensibilizzare gli imprenditori a scegliere le migliori risorse consegnare l'azienda in mani sicure, capaci di garantire un avvenire sicuro in grado di coniugare il rispetto per le peculiarità storiche dell'impresa alla capacità di innovare e riadattarsi per mantenere elevati gli standard competitivi. E questo, va detto con franchezza e senza mezzi termini, non è sempre possibile attraverso il passaggio della leadership aziendale ai propri figli. Le condizioni migliori da costruire nel territorio devono poi essere accompagnate dalla capacità delle imprese di mantenere alti i livelli di competitività nei mercati: per questo fondamentale è il supporto per l'innovazione l'internazionalizzazione, a prescindere dalle dimensioni dell'impresa. L'associazione continuerà a lavorare per costruire nuove relazioni con gruppi di impresa stranieri, al fine di creare per gli imprenditori occasioni di incontro tra domanda e offerta, oltre che di scambio di idee e informazioni. Questo sarà garantito anche da uno spazio adatto, che rappresenta la novità del nuovo mandato: si tratta della nuova sede in viale Asiago, dove si intende garantire la presenza costante di funzionari dell'associazione, specializzati per fornire assistenza tecnica e consulenze di vario genere a seconda degli ambiti di interesse. Gli imprenditori potranno frequentare corsi di formazione e incontrare i consulenti in uno spazio accogliente e vitale, nato per diventare una casa comune di chi vuole continuare a fare impresa con entusiasmo e nuove ambizioni.
LA SQUADRA DI APINDUSTRIA BASSANO
STORIE DI SUCCESSI IMPRENDITORIALI
FILIPPO GASTALDI. Eletto Vicepresidente di Apindustria Bassano, è titolare di Euroveneta Infortunistica Stradale, agenzia che si occupa del recupero dei danni derivanti dalle diverse ipotesi di responsabilità civile: incidenti stradali, infortuni sul lavoro, malasanità e rivalse delle aziende nel caso di assenza del dipendente che sia rimasto vittima di un sinistro stradale. Un team preparato e affidabile assiste con professionalità e competenza tutti coloro che ritengono di aver subito un danno, fornendo la tutela necessaria. L'azienda verifica ogni singolo caso con attenzione e professionalità garantendo l’assistenza finalizzata ad ottenere il massimo risarcimento.
SERGIO LAGO. Amministratore  della Lago Contract S.r.l. di Tezze sul Brenta, è impegnato da anni in prima linea nelle attività di Apindustria Bassano. La sua azienda è specializzata nella produzione di  serramenti e  infissi in legno su misura per  l’edilizia privata e pubblica. Tra le sue lavorazioni vanta tutte le tipologie e tutti i legni lamellari disponibili, ferramenta di ultima generazione, anche a scomparsa, vetri ad altissimo isolamento, verniciatura ecologica mediante resine all’acqua.
PIETRO PASSUELLO. In qualità di titolare e fondatore della Remp Srl a Molvena, opera dal 1972 nel settore dei veicoli industriali e agricoli, producendo componenti elettrici, paraurti completi, fanaleria, morsetti, cablaggi. Nel corso degli anni ha ampliato e perfezionato la sua produzione, cercando sempre di essere all’altezza delle richieste di mercato. Nel 2016 la società conta di raggiungere  un fatturato di oltre 4 milioni di euro, di cui un 40% realizzato nei mercati europei e giapponese, con un organico di venti persone, suddiviso tra la sede di Molvena e il magazzino per la logistica a Sandrigo.
EDDA BORIANI. Titolare di Epoca, che dal 1968 si dedica alla produzione di articoli in materie plastiche per offrire soluzioni qualificate utili alle aziende che operano nei settori della pulizia professionale e domestica, dell’ industria chimica e alimentare, del giardinaggio e agricoltura e dei casalinghi. La famiglia Boriani è alla guida dell’azienda che ha assunto, nel corso degli anni, un carattere decisamente progressista e allo stesso tempo orgoglioso, tipico cioè di chi cerca di realizzare un prodotto nuovo e perfetto per propria intima concezione sentendosi nei panni di chi poi lo utilizza.
FABIO PIAZZA. Titolare di Officine Piazza, azienda di Nove leader nel settore del giardinaggio. La storia dell'azienda inizia negli anni '50, quando Francesco Piazza avvia l’attività ponendo le basi per la tradizione di qualità e attenzione ai particolari che ancora oggi contraddistingue il lavoro di questa realtà produttiva. Oggi i fratelli Fabio e Lorena Piazza portano avanti la tradizione manifatturiera di famiglia con la creazione del marchio Handy, che in una sola parola riassume i significati di pratico, a portata di mano, utile, adatto, abile, maneggevole, comodo: così vengono pensati tutti i prodotti.
MATTEO MOROSIN. Titolare di Morosin S.r.l., azienda costituita in risposta all'accresciuta esigenza di tutela del patrimonio personale e professionale presente oggi in tutto il paese. Forte dall'esperienza maturata dalla precendete ditta "SM Elettronica", la Morosin rappresenta oggi una dinamica realtà nel settore Antifurto e Sistemi di Sicurezza di alta tecnologia. Attiva sul territorio nazionale, l'azienda si pone all'avanguardia nella ricerca ed adozione delle soluzioni più idonee, tese a soddisfare i parametri di sicurezza e tutela dei propri clienti, facendo un grande ricorso all'evoluzione tecnologica sempre in costante evoluzione.
GIANMAURO SPADAVECCHIA. In oltre 25 anni di attività, la sua Agenzia Spadavecchia & Partners si è affermata fino ad essere una delle più importanti e solide agenzie assicurative in Italia, riconosciuta ogni anno con diversi premi. Un successo che viene costruito con una formazione continua, grazie alla quale Spadavecchia è diventato un punto di riferimento nel territorio e nel settore assicurativo nazionale.
Spadavecchia & Partners si propone come una grande agenzia rappresentata da Zurich e una squadra competente, professionale e propositiva, in grado di proteggere il cliente in ogni situazione.