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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Verona: " Premio Api Factory 2017"

Si chiama “BitRoad” ed è un casco intelligente perché dotato di sensori che consentono di acquisire ed elaborare dati relativi alla geo-localizzazione, a immagini filmate da micro-camere e di altro tipo e di misurare l'entità di eventuali urti. L’originale idea d’impresa presentata da Anghel Nicolae Marius e Andrea Pettenella, studenti dell’Istituto tecnico Silva-Ricci di Legnago, si è aggiudicata il Premio API FACTORY 2017.

La premiazione si è tenuta ieri, 24 maggio, a Verona, presso la sala convegni del Banco BPM di via San Cosimo. Erano presenti Paolo Smizzer e Piergiorgio Zingarlini per Banca Popolare di Verona-Banco BPM, e Laura Parenti per l’Ufficio Scolastico di Verona. A consegnare il riconoscimento ai vincitori è stato Daniele Maccari, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Verona.



Promossa e fortemente voluta da Apigiovani, il Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria Verona, con il sostegno di Banco BPM e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico di Verona, l’iniziativa ha coinvolto nella sua prima edizione circa 250 alunni delle classi quinte di quattro scuole scaligere: Ipsia Giorgi, Istituto San Zeno Salesiani, Istituto Silva-Ricci di Legnago, Liceo scientifico Alle Stimate.

Finalità del progetto era diffondere la cultura d’impresa sui banchi di scuola e stimolare la creatività delle nuove generazioni. Gli spunti proposti dai nove gruppi di studenti che hanno avuto accesso alla fase finale del progetto, avviato lo scorso ottobre, hanno spaziato dall’informatica alla robotica, dall’elettronica alla meccanica, con proposte che riguardano la salute, il contesto sociale, il miglioramento dello stile di vita. Progetti per ora simulati soltanto sulla carta, che potranno essere sviluppati.



L’intuizione di “BitRoad” è unire alla protezione passiva di un casco una parte interattiva, come la chiamata d'emergenza ai soccorritori in caso di incidente stradale o la possibilità di ricostruire l'accaduto mediante la visione di filmati acquisiti da micro-camere. Avvalendosi di tecnologia evoluta ma a basso costo, dunque sostenibile in fase di produzione, il copricapo è versatile in termini di sicurezza e lettura dei tracciati in ambito sportivo.

«Il prodotto “BitRoad” si è distinto in particolare per la proposta innovativa, per le vaste potenzialità d'impiego, per la replicabilità del business che si basa su componentistica dai costi contenuti, nonché per il brand che i ragazzi hanno cercato di sviluppare a partire da un logo dedicato», evidenzia il presidente di Apigiovani, Daniele Maccari.

Grazie al punteggio accumulato – che ha tenuto conto di criteri quali utilità, sostenibilità economica e ambientale, riproducibilità, grado d’innovazione – i due studenti sono stati premiati con una borsa di studio di 4mila euro da spendere in tasse universitarie o corsi di formazione presso Apindustria Verona oppure istituti accreditati. Il Premio API FACTORY, aggiunge Maccari, «conferma l’impegno del Gruppo Giovani Imprenditori di Apindustria rivolto alle imprese di oggi e soprattutto agli imprenditori di domani. Indispensabile è inoltre aumentare la collaborazione e lo scambio di aggiornamenti, investire sul capitale umano per la futura crescita delle nostre aziende con l'inserimento di giovani talenti. Visto l’entusiasmo riscontrato – conclude –, stiamo pensando alla seconda edizione del premio. La formula rimarrà la stessa, ma l’auspicio è che altre scuole si aggiungano a quante hanno aderito alla prima edizione».

Come sostenitore del progetto, Banco BPM conferma il suo impegno a favore del mondo dell’istruzione e delle imprese e la volontà di creare occasioni di dialogo con i giovani attraverso iniziative che, come API FACTORY, diano valore alle idee e premino la creatività.



Dall’avvio dell’iniziativa, aule scolastiche e laboratori si sono trasformati in vivai di intuizioni.

Lo testimoniano gli undici elaborati presentati, cinque dei quali hanno avuto accesso alla selezione finale. Tra le invenzioni che si sono contese il podio due provengono dal Liceo scientifico Alle Stimate con il coordinamento del professor Carlo Tarallo: il gestionale “Un medico nel PC”, curato da Linda Cremonesi e Jordy Dal Corso, che è utile ad agevolare la quotidianità dei medici di medicina generale; e “MyFridge” di Pietro Cortese e Vincenzo Cervone: un frigorifero pensante che facilita il consumatore nel tenere sotto controllo gli alimenti in esso contenuti.

Due sono i progetti, in aggiunta a quello risultato vincitore, dell’Istituto Silva-Ricci dove coordinatore è il docente Andrea Migliorini: il “Semaforo” intelligente ed ecosostenibile, perché funzionante a energia solare, che Moustapha Moulif e Leonardo Bellini hanno perfezionato per rendere gli incroci più sicuri e facilitare la vita di automobilisti e pedoni; e il “Supporto per sedia a rotelle” che Nicole Zombini, Andra Vasii e Davide Fornasari hanno progettato nell’ottica di favorire gli spostamenti delle persone con ridotta capacità motoria.