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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Apindustria Confimi Vicenza ha incontrato il governatore Zaia a Bassano: «il referendum è una occasione unica»

Apindustria Confimi Vicenza ha incontrato il Governatore Luca Zaia a Bassano del Grappa per sostenere l'autonomia regionale nel convegno dal titolo “Referendum del 22 ottobre: un'occasione per Persone, Famiglie e Imprese”. L'appuntamento, organizzato dall'associazione delle imprese manifatturiere vicentine in collaborazione con la sua territoriale Bassanese e il Gruppo Giovani Imprenditori, è avvenuto martedì 17 ottobre alle ore 18,00 presso la sala convegni nella sede di Apindustria Confimi Bassano, in viale Asiago, 113 “Palazzo delle Professioni”. Al tavolo dei relatori, con il Presidente della Regione Luca Zaia, anche il prof. Mario Bertolissi, noto Costituzionalista e oggi nella squadra di esperti e giuristi che condurrà le trattative con Roma per dare un contenuto all’autonomia del Veneto. L'iniziativa è stata fortemente voluta e promossa da Apindustria Confimi, per mettere nero su bianco il sostegno delle imprese alla consultazione referendaria. «Come associazione, imprese e territorio abbiamo voluto contribuire alla massima diffusione della conoscenza e della consapevolezza del referendum – spiega il Presidente di Bassano Beozzo – perché siamo convinti che la consultazione popolare abbia rappresentato il primo passo di un percorso che, per quanto non semplice, ha all'orizzonte una occasione unica per un vero cambiamento e la possibile soluzione a tanti problemi che da troppo tempo tocchiamo con mano, di giorno in giorno». Il rappresentante delle Pmi bassanesi invita a lasciare da parte scetticismi per arrivare tutti insieme all'obiettivo, convinto che anche le maggiori criticità possano essere superate: «Siamo consapevoli – continua – che non avremo l'autonomia regionale in tasca a breve. E ci teniamo a mettere in chiaro da subito che se deleghiamo il Governatore a portare a casa un risultato così importante, una volta conquistata l'autonomia saremo pronti a vigilare l'operato di un'amministrazione regionale che in prospettiva sarà dotata di più poteri e maggiori risorse da investire sul territorio. Pur approcciandoci con fiducia, non perdoneremo eventuali insensati privilegi, sprechi assurdi o fenomeni di corruzione, che non hanno distinzione se commessi a livello nazionale o regionale, e non accetteremo che i soldi mal distribuiti e mal investiti da Roma non vengano invece spesi bene un domani da Venezia, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e agevolare il lavoro delle nostre attività economiche». L’ampio consenso raggiunto dal referendum potrà certamente rafforzare il negoziato che la Regione Veneto sarà delegata a condurre con lo Stato. Il nostro sostegno all'autonomia regionale –– è finalizzato a consegnare al territorio strutture e servizi più efficienti, ma non rappresenta una chiusura verso l'esterno, e tantomeno un limite alla costruzione di rapporti sempre più stretti con investitori e mercati stranieri, che per noi hanno importanza vitale. Perché autonomia non significa indipendenza, e non toglie al Veneto l'immagine dell'Italia agli occhi del mondo, ma allo stesso tempo può consentirci di migliorare l'immagine del territorio per chi lo visita portando più servizi e infrastrutture. E questo rappresenta un assoluto vantaggio anche rispetto ai rapporti da coltivare nell'ambito degli affari economici». La convinzione sull'importanza dell'autonomia regionale da parte delle imprese è motivata infine dalla vicinanza con due regioni a statuto speciale come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che in tanti anni hanno mostrato al Veneto cosa può significare l'essere dotati di una maggiore forma di autonomia: significa in primis trattenere nel territorio gran parte dei tributi pagati ogni anno dai veneti da utilizzare in termini di beni e di servizi per loro stessi: una ricchezza di risorse e di opportunità per gli stessi cittadini e per l'economia locale. «Se riusciremo ad unire la condizione privilegiata di regione autonoma alla capacità di governo di cui i nostri amministratori hanno dato prova negli anni – conclude Beozzo – potremo finalmente far fare al nostro Veneto e alle sue imprese un salto di qualità determinante verso un futuro ricco di benessere, sviluppo e nuove prospettive per i nostri figli».