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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

Confimi Industria e ANC: Politica, professioni e imprese a confronto sul futuro del Paese

Si svolge a Roma, il prossimo 7 febbraio presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale,  l’incontro che l’Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria hanno organizzato con le principali forze politiche che prenderanno parte all’appuntamento elettorale del 4 marzo prossimo.
Il fisco e la sua riforma, le semplificazioni,  la fiscalità del lavoro,  il ruolo dei professionisti economici e delle imprese sono solo alcuni dei temi che saranno posti al centro del confronto.
Hanno aderito all’iniziativa rappresentanti di primo piano dei diversi schieramenti politici, che nel corso della giornata avranno modo di esprimersi su alcune delle tematiche di maggior rilevanza per il comparto delle professioni economiche e per il mondo delle imprese, e illustrare i contenuti di proposte e programmi.  

L’incontro – afferma Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti - sarà un’occasione per mettere a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, e dare la possibilità agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorità nell’agenda del prossimo governo”.

In occasione di questa iniziativa sarà presentato da ANC e Confimi Industria un documento congiunto con le istanze e le proposte che i professionisti economici e le imprese intendono  sottoporre al futuro governo del Paese.

Per Flavio Lorenzin – Vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni – "è fondamentale che la politica torni a ricoprire un ruolo catalizzatore delle problematiche degli operatori. Imprese e professionisti sono chiamati ad operare in un contesto internazionale ultracompetitivo ma in un sistema paese che certo non li aiuta. Non è solo questione di tassazione eccessivamente elevata ma, soprattutto, di un carico di oneri impropri e adempimenti burocratici esagerati che si aggiungono ai problemi del credito".