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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

I&T - Innovation and Technology hub, dodici mesi all'insegna di un'innovazione...che non si ferma.

Nel gennaio 2018 veniva formalizzato un Contratto di Rete tra tutti i Centri Servizi di riferimento delle dieci associazioni che fanno capo a Imprese & Territorio per dare vita ad un Digital Innovation Hub dedicato (non esclusivamente) alle PMI bergamasche e denominato, non a caso, I&T - Innovation and Technology Hub, con sede all’interno dell’area del POINT di Dalmine. A un anno di distanza, visti i risultati, è possibile dire che la scelta è stata giusta. “Il tema dell’innovazione - sottolinea Alberto Brivio, presidente di Imprese &Territorio - non investe solo le grandi realtà industriali ma anche altri settori come l’agricoltura, il commercio, l’artigianato, i trasporti e la cooperazione. Per questo motivo, ma non solo, Imprese & Territorio ha deciso di seguire il percorso dell’innovazione nel suo insieme, favorendo soprattutto quelle azioni che in sinergia valorizzano le specifiche peculiarità. Ora sarà importante continuare su questo processo di ammodernamento, che nel nostro caso non riguarda solo il tema specifico dell’innovazione digitale, bensì trasferisce concretamente il concetto di rete in un modo di fare impresa che guarda al futuro”.

Il contratto di rete, infatti, ha rafforzato la capacità di collaborazione e scambio di risorse e competenze tra organizzazioni portatrici di specificità complementari: dall’ambito di intervento (come si sa Imprese & Territorio spazia con le sue aderenti dall’agricoltura al commercio passando per l’artigianato, la media impresa industriale e i servizi) agli stili e alle culture organizzative. Sotto questo punto di vista basta ricordare come in I&T si trovino piccole aziende che fatturano poche centinaia di migliaia di euro e realtà dalle decine o centinaia di milioni di valore della produzione, imprese ordinarie e organizzazioni dell’economia sociale e non for profit, soggetti orientati al territorio e attori con forte vocazione all’internazionalizzazione, settori ad alta intensità di capitale e tecnologia e settori labour intensive. “Sono soddisfatto di quanto svolto nel primo anno di attività dal nostro Digitale Innovation Hub – evidenzia Edoardo Ranzini, Coordinatore di Imprese & Territorio che ha aperto la presentazione delle attività svolte -; l’idea si è rivelata vincente per gestire in rete tra Associazioni una materia complessa come quella legata all’innovazione che segue altre iniziative gestite in rete come il progetto sul welfare che stiamo ultimando con l’ATS di Bergamo. Tra l’altro il nostro DIH è stato il primo, e mi risulta anche l’unico in Lombardia, ad aver presentato collettivamente progettualità sulla Misura A del bando voucher del Sistema Camerale, motivo di ulteriore soddisfazione per questa unicità. Sono certo che nei prossimi anni il rodaggio di questo primo anno permetterà la diffusione delle attività del DIH ad un numero di imprese sempre più elevato.” Presidente: Alberto Brivio Coordinatore: Edoardo Ranzini Segreteria: Confimi Apindustria Bergamo – Via San Benedetto, 3 – 035.210151 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Quanto precede è testimoniato da fatti molto concreti: non a caso I&T - Innovation and Technology Hub ha saputo valorizzare non solo le misure camerali, e i voucher ministeriali, le perizie imprese 4.0, ma soprattutto la consulenza tecnica relativa alle innovazioni da applicare alle diverse tipologie di attività. Questo tipo di interventi richiede approcci integrati, capaci di coniugare una lettura accurata dei bisogni, una progettazione personalizzata, l’attivazione di consulenze di alto livello: non è l’introduzione di una tecnologia che di per sé fa innovazione, perché questa si nutre di cambiamenti nelle organizzazioni, nelle culture, nelle visioni. Per Lucio Moioli, coordinatore I&T - Innovation and Technology Hub che ha spiegato la parte numerica delle attività svolte, “la caratteristica delle tecnologie digitali è la trasversalità e la trasferibilità: I&T Hub sta rappresentando una grande occasione per condividere e scambiare esperienze tra settori e ambiti apparentemente lontani. Un lavoro di rete come il nostro consente di evitare il rischio di approcci meramente tecnologici: una buona innovazione tecnologica non è tale se non è compresa in suo sguardo molteplice e pluridisciplinare”. Rispetto alle consulenze di alto profilo, la sperimentazione compiuta lungo questo primo anno di attività ha portato I&T - Innovation and Technology Hub all’identificare in Schneider Electric una partner strategico nell’ambito delle soluzioni Impresa 4.0. Schneider Electric è un gruppo industriale con un fatturato globale di oltre 25 miliardi di euro, 140.000 dipendenti presenti a livello globale in più di 100 paesi ma, soprattutto, con una storica, capillare e radicata presenza sul territorio italiano, che gli consente di gestire in modo affidabile le attività dalla fase di studio sin alla fase di supporto post-vendita, lungo tutto il mercato. Questa partnership strategica, presentata dal Vice Presidente Schneider Italia Saul Fava, consentirà a chi si rivolgerà al DIH di I&T di accedere alle proposte di un gruppo leader che spende il 5% del suo fatturato in Ricerca&Sviluppo, ai suoi esperti tecnici applicativi, alla sua rete di partner e alle sue iniziative formative, oltre che alle sue applicazioni e ai suoi prodotti. Kern-Liebers Italia, realtà storica del territorio bergamasco, ha scelto di avvalersi, tramite I&T Hub, dei servizi di Schneider Electric per dare ulteriore valore al proprio progetto di innovazione tecnologica. L’azienda, rappresentata dall’Amministratore Delegato Nicola Pezzotta, leader nella produzione di molle di altissima precisione per settori quali l’automotive, l’oleodinamica, l’elettromeccanica e la meccanica industriale, sta sviluppando grazie a questa collaborazione un ambizioso progetto di valorizzazione del proprio sito produttivo: dall’ammodernamento dell’impiantistica elettrica, alla connessione on-line del parco macchinari, all’efficientamento energetico dell’intero plant. Una scelta “elastica” e vincente e una partnership forte col territorio, per essere ancora più competitivi e restare leader di mercato. Anche la rete d’imprese formata dalle imprese Zirafa Giacinto & C. Snc, Centro Ottico San Pietro di Bonacina Gianmario, Cimardi Bruno, Occhiali Srl, Ottica Foto Pirotta, Ottica Luiselli Snc di Luiselli Giuseppe e C., Ottica NF di Neviani Diana, Viewpoint di Pellicioli Sem hanno scelto di avvalersi del I&T – Innovation and Techonology Hub per presentare il progetto Ottici 4.0. Il progetto, presentato da Paolo Zirafa e Marco Benedetti Presidente di Federottica, si propone come obiettivo finale di fornire strumenti di comunicazione digitale e analisi dei dati della cliente Presidente: Alberto Brivio Coordinatore: Edoardo Ranzini Segreteria: Confimi Apindustria Bergamo – Via San Benedetto, 3 – 035.210151 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per migliorare le performance di vendita e la brand awareness del network e dei singoli punti vendita. Plauso per le azioni avviate dal DIH a supporto delle PMI del territorio è stato rivolto dal Presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti, presente all’incontro insieme al Segretario Generale dell’Ente Camerale Maria Paola Esposito, che ha confermato la volontà della CCIAA di Bergamo di supportare economicamente le iniziative di ricerca ed innovazione portate avanti dalle imprese del territorio. Anche Angelo Carrara, Presidente dell’azienda speciale Bergamo Sviluppo, affiancato dal Direttore Cristiano Arrigoni, ha rappresentato la soddisfazione per ospitare all’interno del Point di Dalmine l’Hub di Imprese & Territorio che potrà beneficiare degli strumenti messi a disposizione delle PMI da parte dell’incubatore in primis il laboratorio per la prova dei materiali e i nuovi Laboratori per la produzione manifatturiera inaugurati pochi mesi fa. Infine Sergio Cavalieri, Pro Rettore dell’Università di Bergamo con delega all’Innovazione, ha spiegato le opportunità che le aziende che si rivolgeranno al DIH potranno ottenere in termini di trasferimento tecnologico cooperando con quanto sta portando avanti l’Ateneo bergamasco sia individualmente sia attraverso i Competence Center di matrice ministeriale.