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Confederazione dell'Industria Manifatturiera Italiana e dell'Impresa Privata

I 10 FOOD TREND DEL 2020

I buyer internazionali e gli esperti di Whole Foods Market rivelano i trend alimentari globali per il 2020: agricoltura rigenerativa, cibi etnici dell’Africa occidentale, carne a base vegetale e nuove varietà di farine sono tra le tendenze che avranno maggiore successo. Ogni anno più di 50 membri del team di Whole Foods, tra cui fornitori locali, buyer regionali e globali ed esperti, compilano il rapporto relativo ai nuovi trend sulla base di decenni di esperienza e competenza nell’approvvigionamento dei prodotti, studiando le preferenze dei consumatori e partecipando alle fiere internazionali dell’industria alimentare e del benessere.

Le tendenze di Whole Foods per l’anno in corso, tra cui un aumento dei prodotti a base di canapa, del consumo di carne “impossibile” e del packaging ecologico non mostrano del resto segni di rallentamento. I trend per il 2020 parlano di un assortimento innovativo di sapori e prodotti che i consumatori potranno trovare nei loro negozi alimentari di riferimento.

Agricoltura rigenerativa

Agricoltori, produttori, accademici, agenzie governative e retailer americani stanno esaminando più da vicino l’utilizzo delle pratiche di gestione del territorio e degli animali per preservare il suolo e diminuire la produzione di CO2. L’espressione “agricoltura rigenerativa” descrive pratiche agricole e di pascolo che ripristinano il suolo degradato, migliorano la biodiversità e diminuiscono le emissioni di anidride carbonica creando benefici ambientali di lunga durata. A partire dal rallentamento del riscaldamento globale.

La potenza della farina

Mentre i panificatori sono sempre alla ricerca di soluzioni creative in cucina, una serie di farine interessanti stanno entrando nel mercato per rendere la cottura più “avventurosa”. I consumatori sono sempre più alla ricerca di ingredienti utilizzati nei piatti etnici, come la farina di teff usata per cucinare l’injera etiope. Il 2020 porterà nelle dispense farine di frutta e verdura sempre più innovative, a partire dalla banana e dal cavolfiore. Le ultime tendenze del confezionato negli USA stanno già portando a sostituire le farine tradizionali con alternative come il tigernut, in patatine e snack, o le miscele di farina di semi per i dolci.

Nuovi sapori dall’Africa occidentale

Dai superfood ai ricchi piatti etnici, i sapori tradizionali dell’Africa occidentale ormai spuntano un po’ ovunque in cibi e bevande. Il classico trio a base di pomodori, cipolle e peperoncino costituisce la base di molti piatti di questa zona, con l’aggiunta di arachidi, zenzero e citronella. Le 16 nazioni dell’Africa occidentale condividono cibi simili, ma ognuna è caratterizzata da specialità proprie basate sulle sottili influenze del Medio Oriente e dell’Europa occidentale. Molti marchi sono alla ricerca di sapori nuovi per il mercato globale come moringa e tamarindo, sorgo e fonio, teff e miglio.

Snack veg, anche in frigorifero

I ritmi di vita non stanno certo rallentando, e le varie proposte in ambito snack tengono il passo. La parola chiave per l’ultima generazione di prodotti grab-and-go è “fresco”. Sono ormai lontani i giorni in cui le uniche opzioni erano le barrette di granella e i sacchetti di mini pretzel. La sezione refrigerata si riempie di snack sani e gustosi, preparati e porzionati in anticipo a casa: uova sode con condimenti salati, verdure in salamoia, minestre, tutto in comode confezioni monodose. Anche le barrette ad alto valore nutrizionale migreranno gradualmente dagli scaffali al refrigeratore, grazie all’aggiunta di frutta e verdura fresca. Le liste di ingredienti si stanno accorciando, mentre i sensi di colpa abbandonano il mondo degli snack.

Base vegetale: al di là della soia

tofu scrambles possono sempre trovare posto in una colazione vegan, ma nel 2020 i marchi più trendy cercheranno alternative alla soia. Alcuni prodotti soy free punteranno su miscele innovative (come cereali e fagioli mung) per imitare le texture cremose di yogurt e altri prodotti dairy. Tra gli integratori compariranno sempre più semi di canapa, zucca, avocado, anguria e clorella dorata, portando in tavola una serie innovativa di aminoacidi vegetali. Il veg punta sempre più sul trend “flexitariano”, e i brand cercano di limitare gli allergeni.

Il burro si spalma al di fuori del dairy

E’ già stato trasformato in burro? Se no, è probabile che accada nel 2020. Dai semi di anguria al tahini, il burro si produrrà anche a partire dai semi di zucca, da noci anacardi, mandorle, arachidi o ceci. Creme spalmabili vegan perfette per toast, cracker, bagel, e bastoncini di sedano deriveranno sempre più il loro sapore pieno da superfood di tendenza come il pili. La trasparenza in etichetta è un elemento chiave di questo trend. Molti brand stanno cercando di eliminare l’olio di palma o quantomeno di promuoverne una certificazione di “coltivazione responsabile”.

Ripensare i menù per bambini

A giudicare dal numero di gare di cucina per bambini in TV (non solo negli Stati Uniti), i più piccoli sono sempre più attenti alla cucina. Entro il 2026, l’80% dei Millennial avrà figli e molti genitori stanno già puntando su cibi meno convenzionali, con risultati notevoli. Negli USA, vedere bambini che mangiano al Whole Foods Market sushi bar insieme ai genitori è ormai una scena piuttosto comune. I brand prendono nota per la prossima generazione di foodies, ampliando il menu al di là dei confini tradizionali e sperimentando i nugget di pollo bio o i bastoncini di salmone non impanati, senza tralasciare cibi fermentati, speziati o basati sul gusto umami. La pasta colorata a base di farine alternative e in formati divertenti prenderà sempre più piede.

Zuccheri semplici e non solo

Per chi cerca la dolcezza al di fuori dei “soliti sospetti” come il saccarosio, la stevia, il miele e lo sciroppo d’acero, c’è molta scelta per la cucina, la cottura al forno e la preparazione di tè o caffè. Riduzioni di sciroppo da frutta come melograni, cocco e datteri sono un modo per aggiungere sapori concentrati e unici nelle ricette di dolci, glasse e marinate. Gli sciroppi dolci a base di amidi come il sorgo e la patata dolce possono essere paragonati ai sapori profondi della melassa o del miele, e vengono utilizzati anche per cuocere e dolcificare le bevande.

Tra carne e vegetale

I brand di carne non saranno lasciati in pace dalla moda “vegetale” nel 2020, anche se non diventeranno vegetariani tout court. Si punterà soprattutto sull’aggiunta di una percentuale significativa di ingredienti vegetali alla carne e agli hamburger. Con un effetto positivo anche sul budget. I flexitariani alla ricerca di un equilibrio gustoso tra carne e vegetali possono aspettarsi un maggior numero di prodotti “miscelati” nel prossimo futuro.

Bevande a prova di analcolico

Con così tanti consumatori alla ricerca di alternative all’alcol le opzioni analcoliche stanno spuntando ovunque, dai bar più acclamati del mondo ai negozi specializzati. Molte bevande cercano di ricreare i classici sapori dei cocktail utilizzando metodi di distillazione tipicamente riservati all’alcol. Dagli infusi di luppolo alle acque frizzanti insaporite, si può star certi che chi intende evitare il classico bancone del bar non si annoierà comunque.
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    La filiera agroalimentare estesa, composta da agricoltura, industria di trasformazione, intermediazione, distribuzione e ristorazione è il primo settore economico del Paese. Un comparto capace di sviluppare un fatturato totale di 538,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 119,1 miliardi di euro, sostenendo 3,6 milioni di occupati, con 2,1 milioni di imprese coinvolte.

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