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Paolo Agnelli su dietrofront impianti sciistici: “Basta isterismi e personalizzazioni. Il governo vigili”

“Per l'industria del turismo della montagna si prevedano rimborsi a piè di lista, non vogliamo sentir parlare di ristori parziali e irrisori” commenta Paolo Agnelli, industriale e presidente di Confimi Industria il tardivo annuncio arrivato ieri sera dal Ministero della Salute che – al contrario di quanto annunciato nelle scorse settimane – non ha permesso la riapertura degli impianti sciistici come previsto. 

“Un tempismo davvero inspiegabile dal momento che la situazione sanitaria non si è di certo aggravata domenica mattina” sottolinea Agnelli. 

“Alberghi, ristoranti, impianti, servizi di logistica, l'intero comparto del turismo invernale di montagna in queste settimane si era rimesso in moto, investendo per avviare la stagione già in gran parte persa e invece all'ultimo ha dovuto arrestare la macchina. Non è pensabile che questi imprenditori si accollino le spese sostenute” evidenzia il numero uno di Confimi.

"Il Governo si è appena insediato ma non ci siano distrazioni – chiude il suo commento Agnelli - è necessario che si vigili con attenzione per evitare personalizzazioni”.

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