


La realtà ha sempre due facce.
La prima la vedi. L'altra la scopri.
C'è il telefono. E c'è chi ha progettato il circuito.
C’è la serie tv. E c’è chi ha cablato lo studio.
C'è il vestito. E c'è chi ha programmato il taglio laser.
C'è la macchina. E c'è chi ha saldato il telaio.
C'è quello che si usa.
E c'è quello che lo rende speciale.
Da una parte l'industria che genera. Genera prodotti, lavoro, competenze. Genera futuro. Non è una storia che si racconta, è viva. E si tramanda.
Dall'altra la generazione che arriva. I ragazzi tra i 14 e i 25 anni, la Gen Z, che l'industria della manifattura italiana l’hanno solo sentita raccontare.
Generazione Industria è l'incontro tra queste due realtà.
È un verbo fatto sostantivo.
Per colmare il divario tra quello che si impara a scuola e quello che serve nel mondo del lavoro, per rafforzare il legame tra formazione e sistema produttivo.
Per mostrare dal vivo i settori del made in Italy.
In tutto il territorio, le aziende di Confimi Industria aprono i loro laboratori.
Gli studenti entrano, guardano, toccano, scoprono. Vedono come si progetta un circuito, come si taglia una suola, come si salda un telaio, come si realizza un vestito. Vedono le mani, le macchine, le persone. Vedono l'altra metà della realtà.
Quella che sta dietro alle quinte di ogni cosa e rende possibile tutto quello che accade.
La Gen Z entra nell'impresa manifatturiera italiana.
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