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CCNL PMI meccaniche: raccordo difficile tra Confimi e Fim-Cisl e Uilm-Uil Chini: “Abbiamo riscontrato poco spazio di manovra”

Confimi meccanica ha incontrato ieri le delegazioni di Fim-Cisl e Uilm-Uil guidate rispettivamente dal Segretario nazionale Luca Colonna e dal Segretario nazionale Ferdinando Uliano per un nuovo confronto sul rinnovo del contratto di settore che coinvolge oltre 80 mila lavoratori.  
La trattativa - partita dalla presa in esame delle richieste avanzate da parte delle sigle sindacali lo scorso 2 ottobre - è rimasta piuttosto al palo. “Non si è ancora aperto uno spiraglio, non sembra esserci molto spazio di manovra” è il commento a caldo di Riccardo Chini presidente di Confimi Impresa Meccanica.  
Sul tavolo infatti pesano le richieste di un importante incremento salariale (+8%, ovvero circa 154€ al mese per un 5° livello), il rafforzamento della previdenza integrativa, nuove politiche di welfare, formazione continua. “Ribadiamo l’importanza di andare tutti nella stessa direzione – ha sottolineato Chini - perché valorizzare i propri dipendenti significa accrescere il valore delle imprese stesse, ma bisogna lavorare in sinergia e con ponderazione”. 
Proprio con questa indicazione le delegazioni hanno fissato due appuntamenti tecnici nel mese di novembre e una plenaria il 3 dicembre.
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