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Cibus, Marcato (Confimi Alimentare): "Occasione di ripartenza e di speranza per le pmi alimentari"

 
Roma, 20 gennaio 2021 - "Non si tratta più solo della questione fiera, mettere in moto la macchina Cibus vuol dire ripristinare in azienda quella sensazione adrenalinica che ormai manca da tempo" così Pietro Marcato presidente di Confimi Alimentare commentata la decisione di riproporre in calendario la fiera dell'agroalimentare più famosa d'Italia. "Che sia in primavera o subito dopo l'estate poco cambia - spiega Marcato - avrà comunque come orizzonte le vendite del periodo di Natale del 2021, una stagione importante per le pmi alimentari che hanno già subito ingenti danni dai mancati fatturati delle festività appena trascorse". 
 
Con il settore dell'Horeca a regime ridotto e il prolungamento dello smartworking, il consumo dei pasti fuori casa è a dir poco ridotto all'osso ed è proprio questo il mercato delle piccole e medie imprese alimentari. Ristoranti, bar, catering, bistrot sono infatti la dimensione prediletta dei piccolo produttori, qui trovano spazio sulla tavola le eccellenze del made in italy alimentare. Non bisogna dimenticare infatti che l'Horeca rappresenta più del 30% del fatturato alimentare italiano. 
 
"Cibus è per noi un palcoscenico internazionale" sottolinea il numero uno dell'alimentare di Confimi Industria "per questo la buona riuscita della fiera passa inevitabilmente dall'attrattività e dell'hospitality che sarà riservata ai buyer stranieri". E qui Marcato vuol spiegare il suo unico interrogativo "Spero che il sondaggio promosso dagli organizzatori ci restituisca chiaramente la preferenza dei buyer circa i due periodi di calendario individuati: da una parte Cibus potrebbe svolgersi a ridosso del Vinitaly costringendoli a un lungo soggiorno, dall'altra è necessario assicurarsi l'impegno dei buyer a tornare in Italia dopo pochi mesi dalla fiera del vino sperando non ci siano altre brutte sorprese dal fronte pandemia". 
 
"Le pmi hanno già investito nell'organizzazione della fiera un anno fa, quando ben prima dell'inizio della pandemia hanno prenotato lo spazio espositivo" ricorda Marcato "e le nuove restrizioni per contenere il virus non sembrano andare nella direzione sperata della ripresa. La fiera in presenza rappresenta una boccata di ossigeno importante per un settore in estrema sofferenza". 

 
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