Turismo | Il Ministro Garavaglia a Confimi Industria: “Nel prossimo decreto aiuti anche per i bus turistici”

Il Ministero del Turismo non esisteva da trent’anni, stiamo lavorando per superare le frammentazioni e unificare le competenze oggi disperse in altri Ministeri e a livello Regionale” esordisce così il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia invitato da Confimi Industria a intervenire in occasione del Consiglio Direttivo che riunisce le figure apicali della Confederazione del manifatturiero italiano e delle categorie direttamente legate al turismo, come i bus turistici e la filiera horeca.

“Abbiamo iniziato a programmare, destinandoli agli enti fieristici e ai tour operator, i 550 milioni di fondi che il ministero aveva già stanziato ma che erano ancora in cassa e le azioni da mettere in campo sono ancora tante” sottolinea il Ministro.

Fondi che, come segnalato più volte dal Comitato Bus Turistici aderente a Confimi Industria, non sono mai arrivati alla categoria che è costretta a pagare nel frattempo ingenti costi fissi e che vede i propri mezzi svalutati dal mercato. Proprio al comparto dei bus turistici sono arrivate le rassicurazioni di Garavaglia: “Se non già all’interno del Decreto Sostegno, sicuramente nel prossimo provvedimento prevederemo ristori per i bus turistici”.

Parlando dell’estate ormai alle porte e rispondendo alle domande sollevate dalla Confederazione il Ministro Garavaglia ha voluto lanciare un messaggio di ottimistica speranza “Obiettivo del Ministero è di lavorare con programmazione, per far sì che il piano vaccinale e il vaccino naturale dato dalla bella stagione, ci permettano questa estate di riaprire e di non chiudere più, così come dall’opportunità del PNRR dobbiamo pretendere di integrare l’offerta turistica esistente e migliorarla”.

Valorizzazione delle strutture storiche, del patrimonio artistico, dei borghi con un’attenzione trasversale alla manutenzione edilizia e alla mobilità sono stati al centro della conversazione.

Ma non solo. A parlare di tutto quell’indotto e di quelle filiere che il turismo normalmente alimenta, richiedendo quindi l’intervento e l’attenzione del Ministro Garavaglia è stato proprio il presidente Agnelli. “Ci sono aziende ferme perché fornitrici di attività o inserite in filiere che in questo momento sono ferme, per decreto o per assenza del mercato di riferimento, come quello turistico” ricorda il numero uno del manifatturiero “E mi riferisco a tutti quelle pmi che forniscono il settore Horeca, i relativi lavoratori stagionali dell’hospitality, gli operatori della cultura, tutti loro vivono in un limbo, un’incertezza dettata dall’assenza di una data di ripartenza”.  

“Ci auguriamo che l’istituzione del suo Ministero – ha ricordato in chiusura Agnelli salutando e ringraziando il Ministro Garavaglia per il suo intervento – possa dare risposte rimaste inevase a lungo su cui confrontarci in un prossimo incontro al Ministero”.

 

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