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Energia: Confimi Industria: “Positivo il cambio di passo ma ora misure strutturali”

"Apprezziamo i segnali del Dl Bollette, dal superamento dei ristori una tantum all'avvio di interventi su contratti di lungo termine e oneri di sistema. Ma il costo dell'energia per le nostre imprese è ancora fino a tre volte superiore a quello dei competitor europei: servono misure strutturali per colmare il divario". Così Fabio Ramaioli, direttore generale di Confimi Industria, in audizione sul Dl Bollette alla Camera.

Per Confimi, bene anche l'attenzione al differenziale del gas e alla revisione dell'ETS europeo. "Ma restano criticità, alcuni alert tipo la rateizzazione degli oneri impropri al 6% per dieci anni che rischia di trasformarsi in nuovo debito per le Pmi, e i contratti di lungo termine devono essere semplici e accessibili, per non rischiare di rimanere scatole vuote".

Sulle proposte: “rendere strutturali gli interventi sugli oneri di sistema oltre le misure temporanee, evitare che l’incremento dell’IRAP sul comparto energetico venga trasferito a valle lungo la filiera prevedendo un monitoraggio annuale di ARERA, semplificare l’accesso ai PPA e ai contratti di lungo termine attraverso modelli standardizzati, supporto tecnico del GSE e meccanismi di aggregazione territoriale, estendere gli strumenti di stabilizzazione del prezzo anche alle PMI non formalmente energivore valutando una categoria intermedia “mid-intensive”.

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