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Agnelli (Confimi Industria): “Bisogna dire un convinto no al Patto di Stabilità”

“Auspico che il Governo e il Ministro Giorgetti non seguano il diktat europeo sul mantenimento del Patto di Stabilità”, così il Presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli sugli sviluppi seguenti alle dichiarazioni di un portavoce di Bruxelles di qualche giorno fa.

“L’Italia non può sottostare a regole inaccettabili, a risposte provocatorie con  motivazioni futili per mantenere in vita il Patto di Stabilità - prosegue Agnelli – Sentirsi dire che per quanto riguarda il nostro Paese non siamo ancora in recessione e che siamo fuori regola per un 0,1% (3.1 contro il 3%), dopo mesi di continue guerre in varie zone del globo, dopo che le persone e le imprese italiane hanno sofferto  a causa di  politiche europee che si sono rivelate fallimentari e controproducenti sia in campo economico sia nel campo  delle sanzioni, è davvero troppo”. 

“Il deficit/Pil al 3% era nato per un’economia che possiamo definire normale, non per un’economia di guerra – chiude il Presidente di Confimi Industria – Bisogna reagire con intelligenza ad una situazione che si sta trascinando molto velocemente verso un forte rischio di deindustrializzazione”.

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